Donbass Donetsk Peski

[ Blocchi di Facebook ] io non ho commesso esagerazioni.. anzi, sono diversi giorni, che, io non chiedo la amicizia a nessuno! ma, se, altri la chiedono a me, io accetto la amicizia degli altri, ovviamente!! [ Blocchi di Facebook
To help keep Facebook safe, we sometimes block certain content and actions. Please let us know if you think we've made a mistake in this case.
Spiega perché ritieni che si tratti di un errore.. Grazie per la segnalazione che hai inviato. Anche se al momento non riusciamo a rispondere a tutte le segnalazioni, potremmo contattarti per chiederti maggiori informazioni sul problema nel momento in cui analizzeremo la tua segnalazione.
=============================
my JHWH holy: mio caro, nel mio canale facebook, nei miei gruppi di discussione, le persone di tutto il mondo: si stanno amando... e forse, in cuor loro, loro temono: che, io possa arrivare, con tutta la mia ira: contro: i massoni farisei salafiti e tutti i satanisti della CIA!
===================
  qui, mancano le sedi di partito, anche nei copoluoghi! ... che fine ha fatto la democrazia? un gruppo di bravi ragazzi e ragazze, di FORZANUOVA, Forza Nuova Bari, molto educati, e molto stimati, nel qualrtire Carassi: via Benedrtto Croce: è stato preso a sprangate e catene di ferro: da un gruppo di delinquenti prezzolati. io sono andato questa sera, ed io ho trovato la sede CHIUSA. perché i massoni, i lottizzatori della politica: hanno deciso, che, non ci devono essere sedi di partito sul territorio! Questa è la vera mafia: dei politici! questo è il sistema massonico bildenberg.. tanto da destra a sinistra sempre il signoraggio bancario, noi dobbiamo rubare al popolo pecora e schiavo: HANNO DETTO LA MERKEL PRODI DALEMA !
=======================
BEN FAtto: basta a farsi rubare anche, le mutande dalla Merkel!! ATENE, 28 GEN - "Il governo ha deciso di bloccare la privatizzazione della Dei e della Admie", chiesta dalla troika. Lo ha detto a Skai il ministro per la Produzione Lafazanis. "La posizione del governo - ha detto poi Spirtzis, vice-ministro alle Infrastrutture, a Mega tv - è fermare le privatizzazioni nelle infrastrutture per sviluppare il Paese".
Le bestie di hetzbollah attaccano nel nord d'Israele una colonna dell'esercito.
Risultano uccisi il Cap. Yochai Kalangel, 25 anni e il Sgt. Dor Haim Nini di 20 anni. La loro memoria sia di benedizione. Altri sette soldati sono stati feriti. BEIRUT, 28 GEN - Un casco blu dell'Onu è morto oggi nel sud del Libano colpito nello scontro a fuoco tra Israele e Hezbollah. Lo conferma il portavoce del contingente Unifil nel sud del Libano. Fonti militari libanesi affermano che il peacekeeper è spagnolo ed è morto per le ferite riportate dopo esser stato colpito da un lancio di mortaio israeliano nei pressi di Majidiye, località a ridosso del settore orientale della Linea blu di demarcazione tra Libano e Israele.
MOSCA, 28 GEN - L'Ucraina deve restare un Paese non allineato, fuori dalla Nato, se vuole evitare "un'ulteriore scissione" interna. E' il monito che arriva dal ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov. Gli insorti filo-russi dell'est ucraino denunciano intanto nelle ultime 24 ore l'uccisione di altri 16 civili, sotto i bombardamenti dell'artiglieria di Kiev nella regione di Lugansk. Kiev, a sua volta, accusa i ribelli separatisti per la morte di altri tre suoi militari e di un civile.
quì, c'è un Califfato islamico sharih, che, solo soletto minaccia tutte le NAZIONI del mondo.. ma, la LEGA ARABA SHARIAH, a chi la vuole dare da bere? E CHE I SATANISTI MASSONI SONO IN ATTESA DELLA TRAGEDIA PIù GRANDE, PER STERMINARE DEFINITIVAMENTE LA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA. MA, NON SANNO SE TUTTO IL GENERE UMANO POTREBBE SOPRAVVIVERE.. è arrivato il momento, anche, in Italia di armarsi, e di lottare per difendere la propria vita! i miei molti denigratori: non impugnano, un argomento: da contestare, non sanno leggere i miei articoli, NON FANNO DOMANDE, e non sanno entrare in merito, a nessuno degli argomenti DA ME trattati! LA TRAGEDIA DELL'OCCIDENTE NON POTREBBE ESSERE UNA TRAGEDIA PIù GRANDE!
ECCO LA FECCIA!
https://www.facebook.com/giuseppe.gennari.14
https://www.facebook.com/profile.php?id=100004246368592
https://www.facebook.com/giovanni.agazzi
https://www.facebook.com/profile.php?id=100008291205638
https://www.facebook.com/nevio.rabottini
https://www.facebook.com/mirko.avoni
https://www.facebook.com/giuliano.savi
https://www.facebook.com/marco.v.andretto
@ISRAELE, anche se, ci sono degli eccessi (DOVUTI AD IGNORANZA, FANATISMO).. TUTTAVIA, è bello vedere, che, soltanto in Europa:: i massoni bildenberg farisei Illuminati Prodi Dalema, ci hanno fatto perdere la identità di essere cristiani, ed europei. ci hanno trasformato in un popolo di bastardi senza identità. ma, è bello vedere, che, fuori della Europa gli altri popoli non sono ancora diventati: delle pecore docili da tosare: che, esistono sul territorio: i luoghi di aggregazione politica (mentre da noi sono spariti: perché la politica è una truffa del sistema massonico, da noi), ma, che, in loro: in tutti i Popoli del mondo: i nazionalismi e l'orgoglio della identà nazionale: rimane ancoa, grazie a Dio! quanto a me: UNIUS REI: IO HO DIMOSTRATO AI SATANISTI CANNIBALI DELLA CIA in youtube, CHE, io SONO UN UOMO INDIPENDENTE, E NON sono SOTTOMESSO A SCHEMI CULTURALI RELIGIOSI GEOPOLITICI.. io sono UN SERVO DELLA VERITà, UN DIFENSORE DEL DIRITTO LEGITTIMO DI OGNI UOMO DI QUESTO PIANETA: che è mio fratello.. ORA, SE I GOVERNI VOGLIONO MORIRE, in questa follia geopolitica: di farisei salafiti: per la conquista del mondo? LA COLPA, sarà stata SOLTANTO LA LORO, perché è a loro che Dio mio JHWH, ha donato Unius REI: il procuratore!
 YOLA (NIGERIA), 28 GEN - Prosegue l'avanzata di Boko Haram nel nord-est della Nigeria. Testimoni riferiscono di villaggi saccheggiati e dati alle fiamme, con i civili abbandonati al loro destino senza lprotezione dell'esercito.
    Oltre 40 i morti in 7 villaggi nello Stato di Adamawa da lunedì.
    Secondo un testimone, "hanno sgozzato i civili come agnelli, bruciato le case. In molti sono fuggiti, altri sono stati portati via con la forza, in particolare donne e bambini".
    ABUJA, 25 GEN - Sanguinosi attacchi sono stati compiuti dai fondamentalisti islamici Boko Haram anche nello Stato nigeriano di Adamawa, sempre nel nord-est, al confine con il Camerun. Sopravvissuti hanno riferito che i fanatici sono arrivati all'alba e hanno incendiato e raso al suolo interi villaggi, "sgozzando come agnelli" donne e bambini. Altri sono stati portati via con la forza. Le località più colpite nell'Adamawa sono Michika e alcuni villaggi come Garta, Mbororo, Shadu, Liddle, Kamala e Ghumci.
quì, c'è un Califfato islamico sharih, che, solo soletto minaccia tutte le NAZIONI del mondo.. ma, la LEGA ARABA SHARIAH, a chi la vuole dare da bere? E CHE I SATANISTI MASSONI SONO IN ATTESA DELLA TRAGEDIA PIù GRANDE, PER STERMINARE DEFINITIVAMENTE LA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA. MA, NON SANNO SE TUTTO IL GENERE UMANO POTREBBE SOPRAVVIVERE.. è arrivato il momento, anche, in Italia di armarsi, e di lottare per difendere la propria vita! i miei molti denigratori: non impugnano, un argomento: da contestare, non sanno leggere i miei articoli, NON FANNO DOMANDE, e non sanno entrare in merito, a nessuno degli argomenti DA ME trattati! LA TRAGEDIA DELL'OCCIDENTE NON POTREBBE ESSERE UNA TRAGEDIA PIù GRANDE!
 IDF Comes Under Attack on Lebanon Border
Four IDF soldiers were wounded along Israel's border with Lebanon Wednesday noon after Hezbollah fire hit Israel. Meanwhile, residents of the north were told to stay indoors. The attack took place near the Har-Dov area, in proximity to the Arab village of Ghajar. The IDF is looking into the possibility that the missile shooting was part of a hijacking attempt. According to initial report, at least one soldier is critically wounded. The incident took place day after the IAF responded to a rocket attack on Israel from Syria. Reports said Hezbollah forces in Syira were behind the attack. Lebanese security officials said Israel later fired 25 artillery shells into Lebanon. Wednesday's attack took place near Mount Dov and Shebaa Farms, a disputed tract of land where the borders of Israel, Lebanon and Syria meet. Lebanese officials said the shelling targeted the border villages of Majidiyeh, Abbasiyeh and Kfar Chouba near the Shebaa Farms area. The incident took place near the border fence in Mount Dov, after Hezbollah forces ambushed an IDF force and fired anti-tank missiles at them. The IDF is searching the area for possible blasts left by Hezbollah along the border. Arab media reports IAF has returned fired into Lebanon - but the reports were unconfirmed. Hezbollah for its part claimed they had hit an IDF convoy. The residents of two border adjacent kibbutzim, Dafna and Kfar Giladi were instructed to remain at home. Watch Here
Meanwhile, the IDF begun drilling along Israel's border with Lebanon amid fears that Hezbollah might be burrowing under the border. The military is aiding local civilian workers in Zar'it, a border community. The IDF stress there is no intelligence indicating the existence of such tunnels, but that residents reported suspicious noises. The incident took place after Israel hit a number of military targets in Syria in response to rocket fire, which reports now say might have been launched by Hezbollah forces in Syria. For some time now residents of the area have complained of such noises and they say they fear Hezbollah might be building underground tunnels under the border, much like Hamas has built tunnels into Israel from Gaza. Last summer, local community leaders demanded the IDF examine the claims: "I have heard claims that soil in the north is harder to dig in than the one in the south. But this area is not rocky, it is actually very easy to tunnel there," said Benny Ben-Mubhar, head of the Mevo'ot Hermon Regional Council. "They army examines every such claim made by residents. The sounds being reported are suspicious and their origin is unknown and could be from underground," said head of the Upper Galile Regional Council. Sarit Eliyahu, a resident of the border community, said the noises she hears are "like a vibrating cell phone." The digging takes place hours after Israeli aircraft struck Syrian army artillery positions early on Wednesday, the IDF said, in retaliation for rockets launched at the Israeli Golan Heights a day earlier. The strike came amid rising frontier tension 10 days after an Israeli air strike in Syria killed an Iranian general and several Lebanese Hezbollah terrorists. The air strike on targets in areas under the control of Syrian President Bashar al-Assad sent a clear message, Defense Minister Moshe Ya'alon said in a statement. "We will not tolerate any firing towards Israeli territory or violation of our sovereignty and we will respond forcefully and with determination," Ya'alon added.
Source: Ynet. When Pro-Hamas Protestors Try to Explain Why They Hate Israel, Things Get Interesting
========================
Gentile sostenitore, in occasione della festa della Madonna di Lourdes, il prossimo 11 febbraio, Luci sull’Est farà celebrare una Santa messa per le intenzioni dei suoi amici e dei loro cari. Fino all’8 febbraio, se lo desideri, potrai così inviarci le tue intenzioni di preghiera e segnalarci una o più persone a te cara che desideri venga ricordata durante la Santa Messa. Oltre alle grazie di guarigione che tante volte legittimamente ci aspettiamo come dono da Lourdes, forse ci dimentichiamo che proprio li la Madonna è venuta in primo luogo per richiamarci alla preghiera, alla penitenza e alla conversione:
... “Penitenza, penitenza, penitenza” ... “Pregherete Dio per la conversione dei peccatori”, chiedeva la Madonna a Lourdes! ... 
Così, potrai ricordare in questa messa non soltanto un tuo caro ammalato, ma anche qualcuno in grave bisogno spirituale, qualcuno a chi tu desidera ardentemente la conversione. Augurandoti ogni bene, a te e ai tuoi cari, ti prego di gradire i miei più calorosi saluti.
Nelson Fragelli Presidente Associazione Luci sull'Est
=======================
Boehner denies 'blindsiding' White House with Netanyahu invite. - CLICK if images do not display. Boehner Defends Netanyahu Invite
republicans-leaders-speak. Click here to watch: The Republican Leaders: Boehner and McConnell
US Speaker of the House John Boehner said Sunday night that he informed President Barack Obama that he’d asked Prime Minister Benjamin Netanyahu to speak before Congress hours before the invite was made public. Boehner and Netanyahu were said to have agreed that the Israeli prime minister would speak in Washington on March 3 without consulting the administration — the customary policy on such things. This gave rise to anger in Washington and to criticism in the media. Asked about the White House’s statements that it had been blindsided by the plan, Boehner told CBS’s “60 Minutes,” “We gave them a heads up that morning.” He defended the decision to invite Netanyahu to speak to Congress about his position on Iran’s nuclear program, a stance considerably more hawkish than that of the Obama administration. “There’s nobody in the world who can talk about the threat of radical terrorism — nobody can talk about the threat the Iranians pose, not just to the Middle East and to Israel… but to the entire world — (better) than Bibi (Benjamin) Netanyahu,” he said. Boehner went on to say he did not believe Obama was giving that threat the attention it deserved.
Watch Here
“The president didn’t spend but a few seconds (in his State of the Union address last week) talking about the threat, the terrorist threat that we as Americans face,” he said. “This problem is growing all over the world…the president is trying to act as though it’s not there, but it is there and it’s going to be a threat to our homeland if we don’t address it in a bigger way.” Netanyahu is expected to urge US lawmakers to ready new sanctions on Iran in order to force it to comply with international demands to curb its nuclear program, a move Obama strongly opposes and has vowed to veto. Senate Majority Leader Mitch McConnell told “60 Minutes” he did not agree with Obama’s insistence that new sanctions at this sensitive time would cause negotiations with Tehran to break down. “Under the proposal we’re considering those enhanced sanctions would only occur if a deal is not reached,” he said. “In other words it further incentivizes the Iranians to reach an agreement, because they know things could get considerably worse if they do not.” On Sunday Israel’s Ambassador to the US Ron Dermer also defended Netanyahu’s planned speech, saying it was the prime minister’s “sacred duty” to present his stance on Iran. Speaking at an Israel Bonds event in Florida, Dermer charged that the nuclear agreement being discussed between the P5+1 and Tehran “could endanger the very existence of the State of Israel,” by leaving Iran as a “nuclear threshold state.”
Source: Times of Israel. Before Trying to Fake Civilian Casualties, You May Want to Make Sure The Cameras A
hilarious-funeral Today's Most Watched Video
========================
Gentile sostenitore, la petizione indirizzata ai deputati del Parlamento europeo per dire NO al “diritto all’aborto” ha raccolto - in meno di 48 ore - oltre 4.000 adesioni.  E’ una cifra importante ma ancora insufficiente. Anche se la risoluzione è passata in Commissione la guerra è tutt’altro che persa. Manca il voto decisivo del Parlamento, voto atteso per il mese prossimo che potrebbe rovesciare il risultato appena raggiunto.
Se hai già sottoscritto la petizione ti invito a condividere questa importante iniziativa con tutti i tuoi contatti, utilizzando i social network (Facebook, Twitter etc..) oltre all’e-mail personale. Se non hai ancora firmato fallo adesso!  In una recente intervista l’eurodeputato socialista Tarabella, estensore della risoluzione pro aborto, ha dichiarato: “Per quanto riguarda i diritti sessuali e riproduttivi, questa relazione non è a favore o contro l'aborto. Si tratta di uguaglianza e di diritto di decidere, che è un diritto fondamentale” . Non ci lasceremo di certo ingannare da giri di parole per altro mal riusciti.
E’ evidente che l’intento finale è dichiarare l’aborto - e con esso la contraccezione - un diritto fondamentale e conseguentemente far pressioni sugli Stati membri, anche tramite sanzioni, perché inseriscano nelle proprie legislazioni provvedimenti ad hoc.
Insieme dobbiamo fare il sacrificio, da qui al giorno della votazione finale, di convincere più persone possibili a firmare, altrimenti, ad essere sacrificati, saranno milioni di esseri innocenti. Io non voglio avere questa responsabilità e tu? Clicca sul banner qui sotto e firma la petizione!
Un saluto cordiale, Samuele Maniscalco Responsabile Campagna Generazione Voglio Vivere Per sostenere l'impegno di Generazione Voglio Vivere
===========================
Breaking News - On the 70th anniversary of the liberation of Auschwitz, we remember. - CLICK if images do not display
World marks 70 years since Auschwitz’s liberation. auschwitz-drone. Click here to watch: World marks 70 years since Auschwitz’s liberation
KRAKOW – Holocaust survivors from around the world concentrated in the Polish city of Krakow on Monday in anticipation of a ceremony marking the 70th anniversary of the liberation of the Auschwitz concentration camp in nearby Oswiecim, in what will possibly be the last such gathering of the rapidly aging former prisoners. Survivors, journalists and heads of state are slated to make their way to what survivor Mordechai Ronen called “one of the biggest cemeteries in the world.” “I came to say a prayer for my father, mother and two sisters who went to the crematorium without being able to say good-bye,” he told The Jerusalem Post, his shoulders heaving as he sobbed. Ronen said he returned to Auschwitz to tell the world what happened here and that while he hopes that there will never be a recurrence, “today, unfortunately, there are those who denied it even happened.” His ability to relate his story, however, makes him a victor, Ronen added. The theme of remembrance and the responsibility to maintain a chain of memory was a major leitmotif Monday evening, as speaker after speaker addressed the gathered survivors at a hotel in downtown Krakow. The frailty of the returnees was underscored by the presence of medical teams circulating throughout the event. “You are witnesses. You serve as our eyes and memory to what happened here,” said World Jewish Congress president Ronald Lauder. The survivors, he asserted, represent the victory of light over darkness, and while those who were not part of the Holocaust cannot understand what its victims endured, “we do know [that] the way you lived your lives after you were liberated teaches us an important lesson in human dignity.” Recalling having learned to count through reading the numbers tattooed on the arms of survivors, filmmaker Steven Spielberg, whose USC Shoah Foundation-The Institute for Visual History and Education has collected over 50,000 videotaped survivor testimonials, explained that their stories are key in fighting against resurgent hate. “We are once again facing the perennial demons of intolerance” at the hands of “anti-Semites, extremists and religious fanatics” who want to strip you of your past story and identity again, he told the survivors. The best way to combat “growing efforts to banish Jews from Europe” is to “call on each other to do what the survivors have already done [and] to remember and not forget.... Ours is a just cause and we will make sure lessons of the past will remain with us in the present, and we will find humanitarian ways to fight inhumanity.” “It is painful to come back,” Israel Arbeiter told the Post. “It brings back bad memories.” Having survived Auschwitz when his entire family had been wiped out, he said that his experiences are “impossible to tell and impossible to believe,” but that he felt that coming here now was still of great importance.
Watch Here
Bringing so many aging survivors to Auschwitz at the same time represents “the closing of the slaughterhouses of the Jewish people,” he said. Baruch Gross, who was shipped to Auschwitz in 1944 as a 16-year-old, said that he felt that his presence at the camp would be “emotionally helpful,” but that coming here had brought up memories upon which he would normally not dwell. “It’s like opening a wound,” he said. Today there is a lack of knowledge and interest in what happened, he mourned. “I’m very disturbed by the fact. We should never forget what the Germans and other anti-Semites did to us. It is incumbent upon us to pass on the teachings and history of the Holocaust for later generations.” Both Lauder and officials of the Auschwitz-Birkenau State Museum stressed the importance of both preserving the survivors’ stories and the physical infrastructure of the camp itself. In a prerecorded video, famed novelist and Holocaust chronicler Eli Wiesel told those gathered that while he has never found answers to the question of “what made human beings so cruel to other human beings,” he knows that to forget or to distort cannot possibly be the solution. Speaking to reporters, Lauder questioned why the allied armies during the Second World War did not bomb the death camps and save countless lives. Keeping to the theme of indifference, Lauder asserted that the Nazis were emboldened in their treatment of the Jews by the silence with which the world greeted their actions on Kristallnacht. “We must ask ourselves, did we learn a lesson?” Lauder said, adding that while millions marched in France after the slaughter of the staff of satirical newspaper Charlie Hebdo and the murder of four Jews at a kosher supermarket, “had there been just the four Jews killed, there would have been no march and no reaction.” Lauder blasted the international community for standing by while Christians are being killed throughout the Middle East, comparing the situation to the 1940s. “What happened in Nazi Germany is that the world did not react, and once again we see the world not reacting,” he said, imploring the press to speak to the survivors and see their tears and hear their voices. “Auschwitz is more than a place. It’s a symbol of people’s indifference to what’s happening.” Meanwhile, the United Nations General Assembly to mark International Holocaust Remembrance Day has been canceled, along with all other New York UN events on Tuesday, in anticipation of a major blizzard that is expected to hit New York and the east coast of the United States. President Reuven Rivlin is in New York and had planned to address the UNGA on Tuesday.
Source: Jpost A Video that Must be Seen by All. Today's Most Watched Video
==================
 Corea del Nord: dopo Auschwitz non abbiamo forse detto “mai più”? Logo Porte Aperte 27 gennaio 2015 campo di birkenau     La rivista, di cui vedi l'immagine più sopra, è totalmente gratuita. Migliaia di persone in Italia la ricevono e seguono le storie, le testimonianze e i resoconti riguardo la persecuzione dei cristiani nel mondo. 5x1000Puoi destinare il 5 x 1000 delle imposte a Porte Aperte: è un gesto semplice, che non ti costa nulla, ma può fare la differenza per molti cristiani nel mondo. Le OFFERTE che avete fatto sono DEDUCIBILI nel vostro 730 o modello unico nei limiti prescritti dalla legge, un comodo supporto per coloro che ogni anno fanno la dichiarazione dei redditi, i quali potranno dunque detrarre dalle imposte parte delle erogazioni fatte a Porte Aperte. Ecco il nostro codice da apporre nella dichiarazione redditi: 90002330125. Corea del Nord: dopo Auschwitz non abbiamo forse detto "mai più”?
Sintesi: dopo 70 anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau uomini e donne vengono ancora sterminati in campi di concentramento. Non avevamo detto che non sarebbe successo mai più?   Il 27 gennaio 1945 avveniva la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia, una delle 3 strutture (Birkenau, Monowitz e appunto Auschwitz) di un complesso realizzato dai nazisti che poi servirà per lo sterminio sistematico di ebrei (e non solo). I superstiti (oltre che le documentazioni ufficiali) li descrivono come inferni in terra, sale operatorie del male, dove si partorivano malvagità inammissibili sotto forma di torture, mutilazioni ed esecuzioni. Uomini e donne, bambini e anziani venivano spogliati di ogni dignità e umanità. Identici racconti ci arrivano oggi dai sopravvissuti dei lager nordcoreani.
Vi sono vari tipi di campi e prigioni in Corea del Nord. Ogni tipo di violazione dei minimi diritti umani viene perpetrata in queste strutture. Vi sono le Colonie penali per prigionieri politici (kwan-li-so), le Strutture detentive a lungo termine (Kyo-Hwa-so), le Strutture penitenziarie di lavoro forzato (jip-kyul-so), le Brigate mobili di lavoro forzato (Ro-dong-dan-ryeon-dae) e i Centri di detenzione e interrogatorio (Ku-ryu-jang). Dentro queste strutture si esercita l'arte affinata del male assoluto. E dentro queste strutture si stima languano tra i 50.000 e i 70.000 cristiani nordcoreani, incarcerati a causa della loro fede in Gesù.
Questi campi dell'orrore esistono anche oggi: non avevamo detto che non sarebbe successo mai più?
Porte Aperte lavora in mezzo a questo inferno e vogliamo senza esitazioni chiedervi di sostenerci nel difficile compito di:
1) essere la voce di chi voce non ha: sono anni che denunciamo quanto sta accadendo in Corea del Nord e siamo felici che negli ultimi mesi il mondo stia aprendo gli occhi di fronte a questo orrore, ma c'è ancora tanto da fare; 2) sostenere migliaia di nordcoreani: Porte Aperte lo fa da tempo e in vari modi, tutti difficili e pericolosi a causa del regime nordcoreano.
Possiamo rimanere in silenzio mentre fratelli e sorelle vengono torturati e uccisi in questi campi? Radical: vivere una fede senza compromessi. Fatevi sfidare da questo appassionante libro capace di risvegliare la nostra fede!  Nuovo libro"Quanto vale Gesù per te?” Si interroga il pastore David Platt, autore di Radical, un libro divenuto best seller negli Stati Uniti. "È facile per i cristiani di oggi dimenticare quello che Gesù ha detto sull'essere suoi seguaci e sui tratti che avrebbe dovuto assumere il loro nuovo stile di vita. Disse che per lui si sarebbero lasciati alle spalle sicurezza, denaro, comodità, perfino gli affetti familiari. Avrebbero rinunciato a tutto per il Vangelo e preso ogni giorno la loro croce… Ma conosci qualcuno che viva in questo modo? E tu?”.
Non perdetevi questo libro, una vera sfida alla nostra fede. Acquistabile dal nostro sito. Quanto vale Gesù per te?
È facile per i cristiani di oggi dimenticare quello che Gesù ha detto sull’essere suoi seguaci e sui tratti che avrebbe dovuto assumere il loro nuovo stile di vita. Disse che per lui si sarebbero lasciati alle spalle sicurezza, denaro, comodità, perfino gli affetti familiari. Avrebbero rinunciato a tutto per il Vangelo e preso ogni giorno la loro croce…
Ma conosci qualcuno che viva in questo modo? E tu?
In Radical David Platt ti sfida a considerare con cuore disposto come siamo arrivati a manipolare il Vangelo per adeguarlo alle nostre preferenze culturali. Egli espone quello che Gesù ha realmente detto sull’essere suoi discepoli; quindi ti invita a credere e a ubbidire a ciò che hai udito. E racconta la spettacolare storia di quello che accade quando una “florida” chiesa dei quartieri alti decide di prendere sul serio il Vangelo secondo Gesù.
Infine, David sprona ad unirti all’Esperimento Radicale, un viaggio di un anno nel discepolato autentico, che trasformerà il tuo stile di vita in un mondo che ha disperatamente bisogno della Buona Notizia che Gesù è venuto a portare.
Edito da CLC - 200 pagine, L'autore è David Platt
=========================
COREA DEL NORD. Corea del Nord: dopo Auschwitz non abbiamo forse detto “mai più”?
Dopo 70 anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau uomini e donne vengono ancora sterminati in campi di concentramento. Non avevamo detto che non sarebbe successo mai più?
20-01-2015
Niger: dalle vignette all’odio anticristiano
10 persone sono morte in due giorni di violenze, di cui 3 cristiani. Secondo i nostri collaboratori in loco almeno 72 chiese sono state distrutte, insieme a 7 scuole cristiane, diversi negozi ...
13-01-2015 NIGERIA (NORD) Nigeria: l’estensione del califfato della morte
Boko Haram guadagna territorio per il suo califfato (più di Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia insieme), attraverso una serie di attacchi mai così atroci. Oltre 2000 vittime, tra le quali anche ... 06-01-2015
Guerra globale contro i cristiani
Domani mercoledì 7 gennaio 2015 ore 9:30 verrà pubblicata online nel nostro sito la nuova World Watch List, la lista dei primi 50 paesi dove esiste la persecuzione. Alcune anticipazioni in questo ...
30-12-2014
Celebrare la fedeltà di Dio
Il 2014 è stato un anno difficile per la Chiesa perseguitata. La persecuzione contro i cristiani è cresciuta, occupando i titoli principali dei media mondiali. La guerra civile in Siria, l’avanzata ...
23-12-2014SIRIA
Siria: al loro fianco
In Siria, grazie a voi, Porte Aperte c’è. Nel corso del 2014 circa 9.000 famiglie al mese sono state sostenute con beni di prima necessità. La qualità del nostro intervento deriva dal fatto che Porte ... 16-12-2014IRAN
Iran: due cristiani rilasciati!
Vi sono decine di cristiani nelle carceri iraniane a causa della loro fede. Ma oggi ci rallegriamo del rilascio di Reza e Abdolreza, che non dovranno scontare i 6 anni di reclusione comminati dalla ...
09-12-2014 COREA DEL NORD
Corea del Nord: non dimentichiamoli
Persiste il folle regime dei Kim. Sono migliaia i cristiani incarcerati. Porte Aperte aiuta sia nel paese che fuori. Vi chiediamo continue preghiere per questa difficile e pericolosa opera tra i ...
02-12-2014 NIGERIA (NORD) Nigeria: ragazze di Chibok usate come kamikaze?
L’escalation di attacchi e colonizzazione in atto nel nord della Nigeria continua senza sosta. Voci non confermate dicono che i Boko Haram starebbero utilizzando per gli attentati suicida alcune delle ...
25-11-2014 COLOMBIA
Colombia: 10 nuovi battezzati al centro per bambini
Nonostante la situazione rimanga piuttosto tesa fra governo e gruppi  rivoluzionari armati e la persecuzione per i cristiani indigeni non accenni a diminuire, la notizia di 10 ragazzi battezzati nel ...
18-11-2014 IRAN Iran: arresti e condanne nell’era Rouhani
Vi aggiorniamo sulla situazione di alcuni cristiani iraniani arrestati. Continuiamo a pregare per la situazione in Iran e per le opposizioni che sperimenta la chiesa in questo paese. 11-11-2014IRAQ
Iraq: non c’è più futuro nella nostra terra
Voci direttamente dai campi profughi nel nord dell’Iraq ci presentano una situazione di immani difficoltà. Sempre più vedono la fuga come unica via d’uscita per un futuro.
=======================
Corea del Nord: dopo Auschwitz non abbiamo forse detto “mai più”? 27-01-2015 COREA DEL NORD. Dopo 70 anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau uomini e donne vengono ancora sterminati in campi di concentramento. Non avevamo detto che non sarebbe successo mai più?
Il 27 gennaio 1945 avveniva la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia, una delle 3 strutture (Birkenau, Monowitz e appunto Auschwitz) di un complesso realizzato dai nazisti che poi servirà per lo sterminio sistematico di ebrei (e non solo). I superstiti (oltre che le documentazioni ufficiali) li descrivono come inferni in terra, sale operatorie del male, dove si partorivano malvagità inammissibili sotto forma di torture, mutilazioni ed esecuzioni. Uomini e donne, bambini e anziani venivano spogliati di ogni dignità e umanità. Identici racconti ci arrivano oggi dai sopravvissuti dei lager nordcoreani. Vi sono vari tipi di campi e prigioni in Corea del Nord. Ogni tipo di violazione dei minimi diritti umani viene perpetrata in queste strutture. Vi sono le Colonie penali per prigionieri politici (kwan-li-so), le Strutture detentive a lungo termine (Kyo-Hwa-so), le Strutture penitenziarie di lavoro forzato (jip-kyul-so), le Brigate mobili di lavoro forzato (Ro-dong-dan-ryeon-dae) e i Centri di detenzione e interrogatorio (Ku-ryu-jang). Dentro queste strutture si esercita l'arte affinata del male assoluto. E dentro queste strutture si stima languano tra i 50.000 e i 70.000 cristiani nordcoreani, incarcerati a causa della loro fede in Gesù.
Questi campi dell'orrore esistono anche oggi: non avevamo detto che non sarebbe successo mai più? Porte Aperte lavora in mezzo a questo inferno e vogliamo senza esitazioni chiedervi di sostenerci nel difficile compito di: 1) essere la voce di chi voce non ha: sono anni che denunciamo quanto sta accadendo in Corea del Nord e siamo felici che negli ultimi mesi il mondo stia aprendo gli occhi di fronte a questo orrore, ma c'è ancora tanto da fare;
2) sostenere migliaia di nordcoreani: Porte Aperte lo fa da tempo e in vari modi, tutti difficili e pericolosi a causa del regime nordcoreano.
Possiamo rimanere in silenzio mentre fratelli e sorelle vengono torturati e uccisi in questi campi?
=============================
Prime reazioni ufficiali dopo l'attacco rivendicato da Hezbollah al confine israeliano con il Libano. Preoccupazione tra gli analisti, che temono il precipitarsi degli eventi come nel 2006. Il ferimento di almeno quattro soldati per mano di Hezbollah, che rivendicato oggi l'attacco ad un convoglio israeliano avrà delle conseguenze. Sembra questa al momento l'unica certezza, dopo le notizie diffuse dall'emittente Al Jazeera, che ha dato la notizia parlando di un vero e proprio atto di guerra da parte delle milizie sciite libanesi, senza al momento precisare quante siano le vittime dell'attacco. L'esercito israeliano ha reagito al momento con una serie di colpi di mortaio fatti cadere in territorio libanese, al confine della cosiddetta Linea Blu di demarcazione dei confini con Israele. La tensione in realtà era alta già da dieci giorni: del 18 gennaio scorso infatti è la notizia di un raid aereo israeliano sulle alture del Golan, che aveva portato all'uccisione di sei esponenti di Hezbollah e di un comandante della Guardia Rivoluzionaria di Teheran. La reazione sciita non si era fatta attendere ed il 21 gennaio scorso un giovane palestinese aveva accoltellato dodici persone, seminando il panico su un treno di pendolari a Tel Aviv. Oggi la rappresaglia e la rivendicazione di Hezbollah, a cui ha dato immediata replica il premier israeliano Benjamin Netanyahu che ha convocato un vertice d'urgenza con le forze armate ed il ministro della Difesa della Stella di David. “A quanti cercano di sfidarci al confine nord – ha tuonato il premier israeliano - suggerisco di guardare a Gaza. Hamas ha subito là questa estate il colpo più duro dalla sua fondazione. Siamo pronti a reagire con forza”. Preoccupazione tra gli esperti di questioni mediorientali, che si dicono convinti che quella in atto sia l'inizio di una nuova guerra in Medio Oriente.
http://italian.ruvr.ru/news/2015_01_28/Israele-risponde-allattacco-di-Hezbollah-si-teme-lescalation-1716/
=====================
Donbass: la guerra non raccontata
Perché in Italia non si è parlato per mesi della guerra nel Donbass? Quanto si può tacere ancora di fronte a una simile strage? “I giornali sono sempre il riflesso della coscienza collettiva e politica. Quando la coscienza politica non c’è, anche i giornali non fanno il loro mestiere, cioè quello di raccontare e documentare”. Queste le parole di Domenico Quirico, inviato per La Stampa, che ha partecipato al dibattito de “La Voce della Russia”.
 Giulietto Chiesa: “La mia difesa della democrazia europea”
Giulietto Chiesa: “La mia difesa della democrazia europea”
Dopo i fatti di Tallinn del mese scorso, Giulietto Chiesa racconta in un’intervista a “La Voce della Russia” il suo recente viaggio in Estonia, accompagnato dall’operatore di Pandora TV, Adalberto Gianuario, e dalla senatrice italiana Paola De Pin. 1
 Dollaro contro euro, siamo alla resa dei conti
Dollaro contro euro, siamo alla resa dei conti
Il 2015 potrebbe segnare l’inizio di profondi rivolgimenti monetari con effetti economici planetari. I segnali in tale direzione non sono stati pochi. Soprattutto nelle economie emergenti, dove flussi repentini di capitali in entrata ed poi in uscita, si sono verificate pesanti svalutazioni. E’ stato l’effetto della grande liquidità creata dalla Federal Reserve negli Stati Uniti. Adesso nel ciclone potrebbero entrarci direttamente il dollaro e l’euro.
 Vauro Senesi: “Nel Donbass è in atto una pulizia etnica pianificata da Kiev”
Vauro Senesi: “Nel Donbass è in atto una pulizia etnica pianificata da Kiev”
Oggi in Italia si parla troppo poco del conflitto ucraino. Così poco che sembra che il problema sia stato risolto da solo. Comunque, per fortuna esistono ancora giornalisti che non si fidano solo delle fonti “ufficiali” e preferiscono vedere la realtà con gli occhi propri. Uno di loro è il famoso vignettista italiano Vauro Senesi che è appena rientrato da Sloviansk ed ha raccontato a “La Voce della Russia” del suo ultimo viaggio in Ucraina. 7
 Il crollo della borsa di Zurigo fa scricchiolare la BCE
Il crollo della borsa di Zurigo fa scricchiolare la BCE
Il continuo crollo della borsa in Svizzera per diversi decimali e per più giorni può aver colto di sorpresa ed essere rimasto inspiegabile a coloro che poco si occupano di economia. Qualcuno potrebbe anche considerarlo non così importante, visto il recupero dei giorni successivi.
======================
Durante la recente inaugurazione dell’anno giudiziario si è consumato lo psicodramma dello scontro tra Renzi e le toghe, queste ultime ree di avere sconfessato in pubblico la sua capacità di governare.
Il procuratore generale di Torino, Marcello Maddalena, ha dapprima compiuto un affondo all’arma bianca contro la soppressione di una settimana di ferie per la sua categoria: i l presidente del Consiglio non ha trovato niente di meglio che ispirarsi al personaggio di Napoleone della Fattoria degli animali di orwelliana memoria, che aveva scoperto per tutti i problemi della vita il grande rimedio: lavorare, anzi, far lavorare gli altri, di più. Fino a farli crepare di fatica. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Corte di Appello di Bologna, Giuliano Lucentini: Attribuire la lentezza della giustizia italiana alle ferie dei giudici è uno sconsolante accostamento. Infine ci ha pensato l’Associazione Nazionale Magistrati ha lanciare il vero e proprio guanto di sfida per le promesse mancate, la timidezza in materia di prescrizione e corruzione, la proposta, alla vigilia di Natale, di depenalizzare l'evasione fiscale fino al 3%.
Le critiche dei magistrati sono dettate dalla delusione per l’incoerenza tra parole e fatti che caratterizza l’attuale governo e la sua sordità verso le loro proposte per velocizzare e semplificare il sistema giudiziario.
E così il Presidente del Consiglio ha perso letteralmente la brocca, come sempre accade quando si sente attaccato: si è lanciato in un attacco frontale verso la magistratura con toni talmente sprezzanti da ricordare quelli che usava contro di essa Berlusconi. Ecco l’uscita di Renzi sui giudici: Hanno perso il contatto con la realtà. E su Facebook ha proseguito: Oggi di nuovo le contestazioni di alcuni magistrati che sfruttano iniziative istituzionali (anno giudiziario) per polemizzare contro il Governo. E mi dispiace molto perché penso che la grande maggioranza dei giudici italiani siano persone per bene, che dedicano la vita a un grande ideale e lo fanno con passione. Ma trovo ridicolo e lo dico, senza giri di parole, che se hai un mese e mezzo di ferie e ti viene chiesto di rinunciare a qualche giorno, la reazione sia: ‘Il premier ci vuol far crepare di lavoro’. Noi vogliamo solo sentenze rapide, giuste.E ha aggiunto: Bisogna anche valorizzare i giudici bravi, dicendo basta allo strapotere delle correnti che oggi sono più forti in magistratura che non nei partiti. A chi mi dice: ma sei matto a dire questa cose? Non hai paura delle vendette? Rispondo dicendo che in Italia nessun cittadino onesto deve avere paura dei magistrati. E i nostri giudici devono sapere che il Governo (nel rispetto dell’indipendenza della magistratura) è pronto a dare una mano.
In tutta questa vicenda quello che fa veramente male è vedere due poteri dello Stato lanciarsi strali senza esclusione di colpi, a una settimana dall’elezione del Presidente della Repubblica: in un ping pong di responsabilità sulle proprie mancanze, ben lontano da un clima utile per quella stagione di riforme tanto auspicata dall’Unione Europea. A perdere il contatto con la realtà non sono, come racconta Renzi, le toghe e il sistema giudiziario bensì l’intero vertice dirigente italiano. Di fronte a numeri impietosi come quelli della giustizia dovrebbero tacere tutti e preoccuparsi di migliorarli.
 Dal 2001, per effetto della legge Pinto, gli imputati hanno diritto a pretendere il risarcimento del danno patrimoniale causato dal dilatarsi dei tempi del giudizio: il conto dei soldi pagati dallo Stato è ammontato a 723 milioni. Ci sono poi anche i 35 milioni frutto delle quasi mille domande di risarcimento accolte nel 2014 per le ingiuste detenzioni: cittadini che sono stati portati in carcere e in seguito sono stati assolti o prosciolti. Dal 1991 lo Stato ha pagato 580 milioni risarcendo 23.226 cittadini.
E c’è la cronaca quotidiana. Come quella di Alessio Burtone, un giovane romano che nel 2010 ha ucciso con un pugno l'infermiera romena Maricica Hahaianu: dopo appena quattro anni è già tornato a piede libero. Oppure come quella di uno stalker arrestato la scorsa settimana a Genova. Il 27 gennaio del 2006 era stato condannato a sedici anni di reclusione per avere ucciso a coltellate la sua fidanzata. La pena prevista in questi casi è di 24 anni, ma l'uomo, avendo richiesto il rito abbreviato, ha potuto beneficiare della riduzione di un terzo della pena. In seguito la condanna è stata ulteriormente ridotta a 12 anni, poiché secondo i giudici nell'uccidere la sua compagna a coltellate "non ci fu crudeltà". Dopo soli otto anni di carcere, anche grazie al suo comportamento irreprensibile, l'omicida aveva ottenuto la libertà vigilata. Ora è di nuovo agli arresti.
Ecco, forse sarebbe bene che il premier e le toghe si incontrino e facciano delle riflessioni serie su casi come questi, affinché non si ripetano più, piuttosto che esercitarsi nell’arte dello scaricabarile, praticata in Italia ormai da troppi anni.
http://italian.ruvr.ru/2015_01_27/In-Italia-i-Poteri-hanno-perso-contatto-con-la-realta-0773/
Matvienko: usciremo dal Consiglio d’Europa, se alla Russia tolgono il diritto di voto 21:33
Ucraina: blogger contro le “menzogne” 20:35
Coldiretti, con Sanzioni in Russia già persi 1,25 miliardi di euro 19:22
L'educazione ambientale sarà presto materia obbligatoria nelle scuole 19:03
Donbass: combattimenti nei pressi di Donetsk 18:10
Tsipras: sul debito no a rottura con UE 18:07
Maxi retata contro la ndrangheta, arresti in tutta Italia 17:41
Stoccolma, prendono il via i Campionati europei di pattinagio di figura 17:09
Israele risponde all'attacco di Hezbollah, si teme l'escalation 16:30
ISIS, a breve scambio di prigionieri con la Giordania 16:08
=======================
26 gennaio, Giulietto Chiesa: “La mia difesa della democrazia europea”. Dopo i fatti di Tallinn del mese scorso, Giulietto Chiesa racconta in un’intervista a “La Voce della Russia” il suo recente viaggio in Estonia, accompagnato dall’operatore di Pandora TV, Adalberto Gianuario, e dalla senatrice italiana Paola De Pin.
Quali sono state le motivazioni che ti hanno spinto a recarti nuovamente in Estonia?
“In Estonia ci sono venuto perché quello che mi è accaduto in dicembre è un episodio emblematico e senza precedenti che mette in discussione i principi fondamentali dell’Europa. Il problema non riguardava soltanto me stesso e l’essere stato fermato, perquisito, gettato in camera di sicurezza e infine espulso, ma un principio giuridico valido per tutti i cittadini europei che devono essere liberi di muoversi sul territorio dell’Europa senza limitazioni. Questo è il principio della cittadinanza europea, un principio fondamentale dei diritti democratici sanciti dai trattati europei. Io ho voluto che venissse confermato questo principio e quindi ho deciso di ritornare in Estonia non appena fossi stato giuridicamente in condizione di farlo, e, nello stesso tempo, ho deciso di venire a vedere se mi avrebbero fermato una seconda volta e se mi avrebbero espulso. Ciò non è avvenuto e questo significa semplicemente che avevo ragione. In questo modo ho potuto affermare un principio. Ora si potrà continuare a discutere tranquillamente delle possibilità di attuazione dei principi.
C’è una seconda parte che io intendo portare avanti, cioè quella giuridica. Io esigo che le decisioni che mi hanno riguardato siano cancellate in quanto illegali e mi muoverò perché questo avvenga. Ho pertanto fatto il primo ricorso al Tribunale Amministrativo di Tallinn per chiedere l’annullamento della decisione precedente. Inoltre farò un secondo ricorso riguardante le offese che mi sono state mosse. Le accuse che hanno motivato una decisione illegale sono, a loro volta, non solo illegali ma costituiscono anche delle offese rivolte alla mia persona e alla mia professione. In particolare, sono stato accusato di avere sostenuto e incoraggiato il genocidio del popolo estone ma quest’affermazione dev’essere dimostrata. Personalmente la ritengo calunniosa oltre che indimostrabile. Per tale motivo agirò legalmente contro il governo estone per calunnia e diffamazione e lo farò difronte a un tribunale estone, anche per verificare fino a che punto le istituzioni giuridiche estoni lavorano corrispondentemente ai criteri di democrazia sanciti dalla costituzione europea. Il terzo passaggio per me inevitabile, nel caso in cui non saranno state presentate modifiche da parte delle istituzioni estoni, sarà quello di fare ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo attraverso un esposto che raccoglie l’intera esperienza. Ritengo fortemente che questo è quello che bisogna fare perché si tratta di una questione che riguarda non me personalmente – come ho detto prima - ma la cittadinanza europea nel suo complesso. Quindi è necessario che anche l’Europa, attraverso la Corte Europea per i Diritti dell’Uomo di Strasburgo, si pronunci. In questo modo, mediante questi passaggi, anche burocratici, tutti potremo misurare la qualità della democrazia europea”.
 Secondo il portavoce del Ministero degli Interni estone, il tuo obiettivo sarebbe stata la ricerca di provocazione e di attenzione, mentre lo stesso Ministero in un comunicato pubblico e ufficiale ha dichiarato che reiterando il divieto d'ingresso (valido dal 13 dicembre 2014 al 13 gennaio 2015) avresti avuto la possibilità di violarlo nuovamente (in dicembre a Chiesa non era stato comunicato dalle autorità estoni il divieto d’ingresso come persona ‘non grata’ prima del suo arrivo). Ciò avrebbe arrecato allo stato estone un danno maggiore a quello provocato consentendoti di relazionare alla conferenza ‘Ma la Russia è nemica dell’Europa?’ Come giudichi queste dichiarazioni?
 “In primo luogo, quest’ultima dichiarazione è una critica esplicita nei confronti dell’autorità che mi ha impedito di fare la conferenza pechè loro stessi dicono che mi è stata offerta la migliore delle occasioni per tingere di nero lo stato estone. Non ho firmato io quel decreto e quindi risolvano da soli il problema. Personalmente, considero quest’affermazione un’autocritica delle istituzioni estoni. La comunicazione del portavoce del Ministero degli Interni, invece, è un’accusa di cui le stesse istituzioni si devono fare carico nei miei confronti, perché definire ‘provocazione’ una conferenza significa dire che questa conferenza non deve tenersi. Infatti, c’è una contraddizione. Se si ritiene che una conferenza è una provocazione allora si dovrebbe decidere e rendere pubblico il fatto che un’opinione è una provocazione. Io non sono e non ero sicuramente in grado di sovvertire l’ordine costituzionale dell’Estonia con una conferenza quindi ciò significa che si è messo in discussione il diritto di un cittadino europeo di esprimere il suo punto di vista pubblicamente in casa propria, perché, in base ai principi giuridici dell’Europa, l’Estonia è la mia casa, come lo è l’Italia, come lo è la Francia, come lo è qualunque parte della nuova configurazione statale che si chiama Europa. Perciò, se io non posso parlare neanche in casa mia, allora bisogna decidere chi è che ha il diritto di parlare. Siamo un po’ in una situazione simile a quella orwelliana.”  Come mai la conferenza di venerdì scorso si è svolta nella città di Maardu invece che a Tallinn, come previsto dall’associazione culturale Impressum che ti ha invitato?
Le due conferenze - dallo stesso titolo - avrebbero dovuto svolgersi entrambe a Tallinn. La prima fu impedita in dicembre. La seconda non è stata impedita e tuttavia io presumo ci siano state o pressioni o intimidazioni più o meno dirette verso le strutture che dovevano ospitarla tant’è che due tra i più importanti alberghi della città di Tallinn, l’Hotel Radisson Blu Olympia, della catena Radisson, e l'Hotel Meriton e Viru - ringrazio comunque la sorte per avermi concesso un soggiorno in uno splendido hotel 5 stelle nel centro storico di Tallinn- hanno rifiutato e di dare la sala per la conferenza e addirittura di darci la camera per l’alloggio. Resta il fatto che questi alberghi e altre istituzioni politiche hanno rifiutato la sala perché temevano ripercussioni politiche, disordini e chissà quali cose. Il dato rilevante è che il rifiuto all’alloggio non è avvenuto solo a me, ma anche ai miei accompagnatori, Adalberto Gianuario, operatore di Pandora TV, e Paola De Pin, senatrice al Parlamento italiano, e quindi rappresentante delle istituzioni italiane. Così la conferenza si è svolta nella città di Maardu, situata a una ventina di chilometri da Tallinn, in una sala in cui non c’era la polizia nè contestatori, bensì un grande pubblico molto interessato a conoscere il mio punto di vista”.
 Infine, una domanda di stretta attualità politica. Come valuti la vittoria di Tsipras alle elezioni greche avvenuta ieri?
“Considero che la vittoria di Tsipras sia strepitosa. Si tratta di un grande evento perché per la prima volta mette un paese dell’Unione Europea nelle condizioni di avere un governo che apertamente contraddice la linea delle politiche dell’UE e ne chiede una modifica. Per la prima volta Bruxelles e la Troyka si troveranno di fronte un ostacolo serio alla loro aggressione contro i popoli europei. Questo è un cambiamento importantissimo e radicale che muta la prospettive dei prossimi anni. Bisognerà ora vedere tante cose, come l’Europa di Bruxelles risponderà a questa situazione, come riuscirà Tsipras a portarsi dietro l’opinione pubblica greca, come reagiranno gli altri paesi dell’Europa, perché questa vittoria di Syriza è una vittoria elettorale che modificherà anche una parte dell’opinione pubblica europea. Tutto questo è da vedere perché sono certo che Tsipras sarà sottoposto a una micidiale pressione affinchè non riesca a ottenere nulla o pochissimo e quindi perché si rivolti contro di lui una parte dell’opinione pubblica che lo ha votato. Non posso quindi prevedere che per Tsipras saranno anni lieti e facili; tuttavia ritengo che questa sarà una grande svolta con enormi influenze.
Ciò detto, ho letto molti commenti che sono apparsi in calce alla mia dichiarazione sulla pagina Facebook inerente alla vittoria di Tsipras e con grande stupore ho visto che la quantità delle persone che non capiscono quasi nulla di politica è molto alta, c’è come una specie di rigurgito e di sospetto nei confronti di Tsipras in persona e di quello che è accaduto in questi due giorni di elezioni. Io ritengo che, da un lato, ciò sia una gigantesca illusione di una parte degli europei che non capiscono quello che sta accadendo e, d’altra parte, che questo è l’inizio dell’attacco contro Tsipras. In questi commenti si vede già la mano di un’operazione che punta a coprire d’insulti, di sospetti, di fastidio quello che sta facendo Tsipras. E’ l’inizio dell’attacco. Già so perfettamente che Tsipras sarà sottoposto a un fondamentale, sistematico, multilaterale attacco per demolirlo. E’ quello che accade negli interessi dei potenti europei che non vogliono ci sia nessun cambiamento. Proviamo a immaginare cosa stanno pensando e facendo al centro del Potere mondiale, a Washington, alla City of London, quelli di Goldmans Sachs e compagnia dominante. Cominceranno i ricatti, le minacce, gli sgambetti.
Per questa ragione io sto in questo momento dalla parte di Tsipras senza nessuna esitazione”.
Europa, Estonia, Giulietto Chiesa, Attualita'  #roberto  27 gennaio 2015, 12:50
concordo pinamente con il giornalista su tutto, inoltre a rigor di logica spero che la pressione per demolire TZIPRAS non si aggiunga anche forme di minaccie alla sua incolumita fisica , visto che il centro del potere mondiale non disdegna anche usare metodi coercitivi e definitivi per radrizzare la strada, la storia ne e piena.Comunque speriamo in DIO,che questo non avvenga.
http://italian.ruvr.ru/2015_01_26/282458764/
=======================
Ucraina: blogger contro le “menzogne”. Il Ministro dell’Informazione dell’Ucraina Yuri Stez ha dichiarato che il suo paese avrà un “esercito online”. Secondo il ministro, verrà creato un pool di blogger incaricato di diffondere la verità sulla situazione nel sud-est del paese contro le menzogne che vengono spacciate. Stez non ha detto quante persone saranno addette a questa attività, ma ha rilevato che “più numeroso sarà il gruppo e meglio sarà”.
Ieri i deputati della Rada Suprema hanno proposto di sospendere l’accreditamento dei giornalisti russi nel territorio ucaino. Il divieto potrebbe riguardare anche il personale tecnico degli uffici dei media russi in Ucraina. http://italian.ruvr.ru/news/2015_01_28/282518155/
=======================
Donbass: combattimenti nei pressi di Donetsk. A Peski, villaggio in periferia Nord-Ovest di Donetsk, hanno avuto luogo dei tra le milizie e le forze ucraine. Le parti usano armi automatiche e mitragliatrici.  miliziani stanno cercando di espellere i militari di Kiev dalle loro postazioni. Entrambe le parti stanno usando l’artiglieria. I miliziani stanno bombardando le postazioni ucraine, l’artiglieria ucraina spara dal villaggio Opytnoe, dove è dislocata.
In precedenza il portavoce dello Stato maggiore dell’autoproclamata Repubblica popopolare di Donetsk, Eduard Basurin, ha informato che in questo momento nessuna delle parti ha il pieno controllo di Peski, né dei sobborghi di Marjinka e Avdeevka, pertanto i combattimenti per questi centri abitati continuano.
http://italian.ruvr.ru/news/2015_01_28/Donbass-combattimenti-nei-pressi-di-Donetsk-7009/