DISTRUZIONE MASSA MONETARIA

QUELLI DELLA CRESCITA infinita del cazzo Rothschild per farti sbattere contro una guerra mondiale nucleare, perché i cadaveri non vanno in banca a controllare che, il loro denaro non è mai esistito! IO PRETENDO LA DISTRUZIONE DEL 50% DI TUTTA LA MASSA MONETARIA MONDIALE perché è finta!
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un deficiente qualsiasi, si rende subito consapevole, di come possa essere assurdo un discorso del genere: TUTTA LA ECONOMIA GIRA INTORNO A RENDITE FINANZIARIE PARASSITARIE, QUANDO L'INTERESSE SUL DENARO è SOLTANTO UN CRIMINE CHE DEVE ESSERE ABOLITO, PERCHé è UNA FORMA PARASSITARIA DI SFRUTTAMENTO CRIMINALE CONTRO OGNI TIPO DI Attività PRODUTTIVA! ECCO Perché è STATA CREATA, IN MODO FRAUDOLENTO, UNA ENORME MASSA MONETARIA (DERIVATI, BOLLE FINANZIARIE) I CUI INTERESSI, I POPOLI NON RIESCONO PIù A PAGARE, E CHE FINISCONO PER ERODERE LA SOLIDITà DEI CONTI CORRENTI DELLE FAMIGLIE DEL MONDO, E PER NASCONDERE QUESTA TRUFFA? è NECESSARIO FAR MORIRE I POPOLI IN UNA GUERRA MONDIALE! IO PROPONGO LA PENA DI MORTE, sia, PER I FINANZIERI, che, PER I BILDENBERG "Senza ripresa demografica o meglio ancora boom delle nascite non vi possono essere le condizioni per una crescita economica vigorosa e frizzante in grado di dare conforto ad altre variabili economiche quali il debito pubblico, il peso del welfare sul PIL e soprattutto la sostenibilità finanziaria infragenerazionale delle rendite pensionistiche. Tutti i paesi leader ad economia di mercato sono caratterizzati da questo elemento in comune ovvero il crollo del fertility rate al quale si affiancano i processi di invecchiamento della popolazione: tale fenomeno è particolarmente vistoso e preoccupante proprio nel Vecchio Continente, considerato la culla di tutti i sistemi di welfare e retirement avanzato. Rappresenta una priorità nazionale per ognuno di loro trovare la soluzione pratica per risolvere il deficit demografico."
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VANNO DISINTEGRATI I GRANDI CAPITALI FINANZIARI, CIOè I GRANDI DEPOSITI FINANZIARI, CHE NON SONO INSERITI IN NESSUN VOLANO PRODUTTIVO! ecco perché sia I FINANZIERI, che, I BILDENBERG, cioè tutto il sistema massonico, hanno deciso di portare in segno positivo tutte le economie occidentali, affinché, non sia evidente che la causa scatenante della guerra mondiale è la recessione monetaria! MA QUESTA è la "miglioria della morte" cioè, un fenomeno di miglioria complessiva biologico, che, precede il collasso definitivo dell'organismo biologico stesso! io pretendo la distruzione del 50% della massa monetaria MONDIALE, cioè tutto il denaro che non può essere coperto dal prodotto interno lordo di una Nazione deve essere bruciato! OVVIAMENTE VANNO DISINTEGRATI I GRANDI CAPITALI FINANZIARI, CIOè I GRANDI DEPOSITI FINANZIARI, CHE NON SONO INSERITI IN NESSUN VOLANO PRODUTTIVO!
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 se non si possono fermare i balordi terroristi sharia, chi allora potrebbe fermare la LEGA ARABA sharia? che, giustamente, la vittoria sarà dell'ISLAM! E QUALE è LA PIù GRANDE INFAMIA? LE ELITE MASSONICHE DI SACERDOTI DI SATANA USA UE BILDENBERG troika MERKEL, STANNO PORTANDO I POPOLI CRISTIANI, ORMAI TOTALMENTE SOGGIOGATI, ED ASSERVITI DAL REGIME USUROCRATICO, AD UNA GUERRA FRATRICIDA CONTRO LA CRISTIANA RUSSIA, PERCHé CALIFFATO SAUDITA E IL SULTANATO SAUDITA SI POSSANO DIFFONDERE NEL MONDO! AFFINCHé, SI RENDA NECESSARIA UNA QUARTA GUERRA MONDIALE, PER FARE SPARIRE ANCHE L'ISLAM DAL PIANETA! E QUESTO GIOCO DI ESPANSIONISMO GALASSIA JIHADISTA, CHE GLI USA HANNO IMPOSTATO, PIACE AI MANIACI RELIGIOSI ISLAMICI, PERCHé ALLAH AKBAR è LUI CHE DEVE VINCERE, OVVIAMENTE, è QUESTO TIPO DI FEDE DEMONICA, che non è capace di nessuna autocritica, ma, che anzi, gli enormi successi territoriali, di pochi balordi terroristi con pochi mezzi, che possono produrre impunemente, un tale martirio o genocidio di tutti i dhimmi, su larga scala mondiale accredita, il risultato finale: cioè, che la vittoria sarà dell'ISLAM! perché, se non si possono fermare i balordi terroristi sharia, chi allora potrebbe fermare la LEGA ARABA sharia?
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open letter to ARAB LEAGUE ] VOI SMETTETE DI PERSEGUIRE LA VIA DEL DELITTO: la strumentalizzazione di ogni diritto internazionale e di ogni verità giornalistica: il bullismo internazionale nel suo INSIEME, desistete abbandonate i VOSTRI ALLEATI I SATANISTI MASSONI FARISEI ANGLO-AMERICANI! Voi potete salvare l'ISLAM soltanto abbandonando il nazismo della sharia e passando compatti nel blocco con Russia e CINA! non c'è nessuna capra che potrebbe fare, troppo a lungo l'alleata felice dei crimini del lupo!
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il collasso della civiltà occidentale: e il complotto della finanza dei Rothschild MERKEL troika GENDER e BILDENBERG ] DIVENTEREMO CATTIVI. pubblicato in data 10 set 2015 | migrants. Durante il Terzo Reich, con l’intento di promuovere il plagio dell’ideologia nazionalsocialista in Germania, venne istituito il Reichsministerium fur Volksaufklarung und Propaganda, più conosciuto come il Ministero della Propaganda affidato a Joseph Goebbels incaricato di controllare la cultura nazionale e tutte le sue possibili manifestazioni ed espressioni. Per quanto ancora oggi guardiamo a questa istituzione del Governo di Hitler prendendone le dovute distanze, è doveroso ricordare che quel ministero venne istituito a fronte di un governo democraticamente eletto dalla Germania di allora in cui il programma di governo era stato ben delineato, spiegato e illustrato (a parte ovviamente la Soluzione Finale). Chi avesse all’epoca votato per il Partito Nazionalsocialista aveva ben presente che cosa avrebbe fatto il nuovo governo per la Germania almeno nei primi anni di vita. Sappiamo poi come il tutto è degenerato negli anni successivi e a che conseguenze ci ha condotti. Ora spostiamoci ai tempi nostri, in particolar modo in Italia e facciamo una riflessione: chi sta guidando il Paese non è stato eletto da nessuno, non fa nemmeno parte del Parlamento come deputato o senatore. Soprattutto quanto sta realizzando a fronte di una propaganda buonista di cui in precedenza nessuno è mai stato notiziato. Prima di lui, ci aveva già provato anche il suo predecessore, ma almeno aveva avuto il tatto diplomatico di iniziare con un piccolo passo di rottura con il passato, seppure molto contestato (leggasi Kyenge con Letta).

In buona sostanza oggi l’intero Paese deve accettare sommessamente la propaganda buonista di una parte politica che si erige a detentrice della verità assoluta quasi il suo leader fosse un nuovo fuhrer il cui credo non viene più prima conosciuto e successivamente abbracciato o respinto, quanto tuttavia solamente imposto al pari di un dogma. Così è perchè qualcuno ha deciso che si deve fare in tal senso. La propaganda propone in prima serata sulla prima rete nazionale una penosa fiction dal nome che è tutto un programma Anna e Yussef per spingerci ad abbracciare ancora più fermamente il loro punto di vista imposto dall’alto. Vi dovete integrare, siete obbligati a farlo, questo è stato deciso da qualcuno nel vostro interesse, pertanto tutti coloro che la pensano diversamente rappresentano il male della nazione o una minaccia per l’umanità essendo in contrasto con gli ideali cristiani su cui questo Paese si fonda. Pensateci un momento: vi è mai stato un partito politico il cui programma di governo prevedeva le frontiere aperte a tempo indeterminato, l’assenza di controlli e limitazioni sui flussi di immigrazione o le sovvenzioni economiche quotidiane per i diversamente italiani. Nessuno si è mai sognato di mettere sulla propria agenda niente di tutto questo. Casomai l’esatto contrario. Una scelta di governance di questa portata epocale è stata implementata a fronte di nessuna espressione di consenso popolare e né tanto meno legittimazione. Semplicemente chi governa il Paese ha decretato o meglio dire imposto a tutti che così si deve fare e così si farà.

Siete mai stati chiamati a votare per esprimere il vostro parere sulla questione ? Vi è mai stata una consultazione popolare del tipo: vuoi integrarti con culture diverse da quella tua oppure vuoi che lasciamo aperte le frontiere senza alcun tipo di controllo in modo che possa entrare chiunque lo desideri ? Niente di tutto questo vi è mai stato chiesto. Se ci fossero le elezioni politiche nei prossimi due mesi il primo partito diventa la Lega Nord, ne ho la assoluta convinzione. Mi bastano le impressioni e la frustrazione che hanno centinaia e centinaia di persone (operai, pensionati, imprenditori, autonomi) che sino a qualche anno fa erano tutto sommato moderati e ben disposti a supportare l’immigrazione, ma ora stanno montando un desiderio di vendetta, la rabbia hanno visto che non porta da nessuna parte. Non è casuale che chi governa adesso proponga l’azzeramento delle imposte sulla prima casa, deve infatti cercare di preservare quel consenso vitale per il suo piano di azione. Mi auguro che questa volta si riduca sensibilmente la parte di italiani che si faranno comprare con il denaro, ricordando le conseguenze che scaturirono dai famosi 80 euro in busta paga. All’estero conoscono più Salvini che Renzi, e proprio sul primo ripongono maggiori speranze ed aspettative. Quando sento un ex-attivista del PD che mi dice che preferiva il tempo in cui c’era Berlusconi, forse significa che vi è speranza in un cambio di rotta. Si continua ad invocare Shengen a giustificazione di quanto sta accadendo, tuttavia si dimentica che Shengen ha lo scopo di consentire la libertà di circolazione di capitali e persone a fini lavorativi da un paese all’altro (mi sposto perchè in Francia ho ricevuto una migliore offerta di lavoro) e non per sfruttare o beneficiare del welfare di un altro stato (mi sposto per sfruttare l’altrui assistenza sanitaria).

Proprio come è stato subdolamente acquisito il consenso, mediante una retorica perniciosa ed una propaganda fuorviante facendo leva sul vil denaro (pensiamo agli 80 euro ed al voto durante le elezioni europee di Maggio 2014) sarà tuttavia proprio quest’ultimo che consentirà di pareggiare i conti. Denaro ed ancora denaro. Quando la gran parte degli italiani si renderà conto di quanto diminuiranno il valore delle proprietà immobiliari in cui hanno investito o in cui vivono a causa degli effetti deleteri di una immigrazione clandestina e selvaggia, che impatterà sul patrimonio di immobili residenziali soprattutto delle aree urbane popolari, allora vedrete quanto diventeremo cattivi. Ne avete avuto un primo assaggio qualche mese fa con episodi di tensione e scontro sociale (mai visti prima) proprio dalle mie parti. Non si tratta più di andarsene via dall’Italia per l’oppressione fiscale o per la geronto-burocrazia onnipresente, quanto piuttosto per allontanarsi e lasciarsi alle spalle il disagio ed il contrasto sociale che si percepirà in misura insopportabile nei prossimi anni. Alcuni colleghi statunitensi mi hanno chiesto se abbiamo perso come italiani completamente il buon senso o la ragione: negli USA non sono riusciti ad integrarsi in cinque secoli mentre noi dovremmo avere la presunzione secondo chi ci governa di farcela in cinque anni. Quello che aspetta gli italiani che rimarranno nella loro terra nativa rappresenterà un incubo o il peggio dei due mondi (stagnazione economica e intolleranza sociale in progressiva ascesa). Sono pronto a scommettere che tra 25 anni in Italia chi oggi ha figli, invidierà chi non li ha avuti o ha scelto di non averli.
http://www.eugeniobenetazzo.com/propaganda-buonista-in-italia-conseguenze-patrimonio-immobiliare/

in realtà al SUD noi abbiamo un tasso di disoccupazione che supera il 40%.. ed abbiamo sacche mostruose di povertà e di dePrivazione! QUESTO DEGLI IMMIGRATI CLANDESTINI PUò ESSERE SOLTANTO UN GIOCO AL MASSACRO! QUALCUNO HA DECISO CHE NOI DOBBIAMO ESSERE DISTRUTTI ]  LOTTERIA SODOMIA. Dal punto di vista mediatico i prossimi mesi ci permetteranno di assistere all’apoteosi del qualunquismo cattocomunista e della propaganda radical chic. A mio modo di vedere dobbiamo imparare a metabolizzare il tutto come se fosse una sorta di nuovo reality dal taglio molto comico: penso sia l’unico modo per passare l’inverno senza avere la nausea ogni volta che ci si sintonizza su un emittente nazionale per ascoltare un approfondimento sui principali fatti di cronaca. Adesso infatti tutta l’attenzione mediatica è focalizzata sul muro in costruzione in Ungheria e sulla sua principale funzione ovvero fermare l’avanzata e l’ingresso di clandestini provenienti dalle aree balcaniche attraverso il confine serbo. In realtà usare il termine muro è improprio e fuorviante, trattasi nello specifico di una semplice rete metallica di filo spinato presidiata da forze militari come dovrebbe essere ogni confine nazionale. Un paese sovrano come l’Ungheria ha decretato che attraversare questo muro o rete di contenimento senza i relativi permessi rappresenta da qualche giorno un crimine punito fino a tre anni di reclusione. La propaganda buonista in Italia ovviamente condanna ferocemente il governo ungherese, al pari di come stanno facendo alcune istituzioni internazionali tipo l’ONU e parte dell’Unione Europea, quest’ultima entità astratta che può essere considerata come la causa primaria di quanto sta accadendo attorno ai suoi confini, volutamente non presidiati per ragioni di cui abbiamo parlato in altri post.

Si è arrivati a paragonare l’Ungheria alla Germania Nazista per innalzare il tono della conversazione e porre in cattiva luce questa nazione europea che si comporta da sovrana sul proprio territorio, proprio come dovrebbe essere. Stando ai vari giornalisti buonisti e commentatori di sinistra, questo muro è una vergogna per l’intera umanità e per le vicende che caratterizzano quest’epoca infelice. Peccato che sia solo questo muro che scandalizza così tanto, nessuno infatti si sogna di contestare o mettere in discussione il muro che ha alzato Israele nei confronti della Cisgiordania (un tempo provincia siriana), un muro di cemento cinque volte più lungo di quello ungherese, con la differenza che quello israeliano non è una rete metallica ma una invalicabile barriera di cemento. Stranamente tale muro trova il consenso di tutta la propaganda buonista, anzi si è arrivati a ribattezzarlo con il termine di barriera di sicurezza, mentre quello ungherese è stato definito il muro della vergogna anche se di fatto stiamo parlando di una reticolo metallico. Costruire muri, protezioni e cercare di difendersi fa parte della natura di ogni essere animale, essere umani compresi, pensiamo solo a quanti animali lo fanno quotidianamente con vari espedienti al fine di sentirsi protetti da chi è da loro diverso: è naturale cercare difesa quando si viene aggrediti o si teme per una potenziale aggressione o pericolo.

In rete è pieno di filmati che mostrano come la censura mediatica occidentale abbia operato in questi mesi per evitare di far vedere chi sono veramente i clandestini che adesso sono stati battezzati migranti economici. Su uno degli ultimi servizi giornalisti che ho visto, la reporter parlava di profughi in fuga dal loro paese, citando il Pakistan, la Nigeria, il Bangladesh: peccato che in nessuno di questi paesi via sia in corso una guerra civile. Se fossimo in un altra epoca staremmo già in pieno conflitto civile, tuttavia grazie ad un instupidimento globale reso possibile dai social network e da una educazione e formazione scolastica ormai aberrante, il livello di autocoscienza medio delle persone si è notevolmente abbassato. Abbiamo compreso che questi flussi di immigrazione clandestina servono all’Unione Europea per rafforzarsi demograficamente consentendo in questo modo la sostenibilità finanziaria di tutti i propri sistemi di welfare e retirement. Gli USA per chi non lo sapesse gestiscono il tutto con la Green Card Lottery conosciuta ufficialmente con il termine di Diversity Immigrant Visa Program istituita nel 1990 con l’Immigration e Nationality Act. Sostanzialmente si tratta di una vera e propria lotteria che assegna a caso un numero massimo di 55.000 permessi di residenza permanente a immigrati provenienti da paesi con un basso tasso di immigrazione nei confronti degli USA stessi.

Gli USA non possono essere considerati come l’Europa, in quanto trattasi di una nazione giovane (se rapportata ad altre) che è nata ed ha preso forma proprio con l’immigrazione di risorse umane da altre parti del mondo essendo stata una terra vergine poco abitata (tralasciando il vergognoso sterminio indiano). Nonostante questo ancora ad oggi è il paese in cui le tensioni e le differenze razziali e sociali sono tre le più acute e problematiche di tutto il mondo. Nemmeno gli USA tuttavia sono sono stati cosi folli da rilasciare mediante lotteria il visto a chiunque, vi sono immigrati di alcuni paesi che sono considerati non eligibili ovvero non possono in ogni caso partecipare all’estrazione a sorte della Green Card. Tra queste nazioni troviamo ad esempio l’Etiopia, l’Egitto, la Nigeria, il Pakistan, il Bangladesh, la Colombia e cosi via: la lista di questi paesi varia nel tempo a seconda delle guide linea del Dipartimento di Stato. Quindi anche nei confronti di coloro che grazie alla sorte potranno entrare negli USA con un regolare permesso di residenza, l’America attua una selezione sulla base di criteri sia statistici che demografici. Da circa un anno invece l’Unione Europea ha voluto varare un programma molto più audace e conveniente (tuttavia senza alcuna legittimazione) incentrato sulla condotta del Just Come, Then Enter ossia il primo che si presenta sui nostri confini da clandestino entra senza difficoltà e ottiene una serie di benefici economici a discapito di chi invece decide di entrare per vie legali e spesso molto costose: alcuni l’hanno battezzata Lotteria Sodomia.
http://www.eugeniobenetazzo.com/european-border-without-control/
GAYLAND è GENDER ideologia? E L'INCONTROLLABILE AUMENTO DEMOGRAFICO è FUNZIONALE A RENDERE INEVITABILE UN CONFLITTO BELLICO MONDIALE, E INEVITABILE LA DISTRUZIONE DELLA CIVILTà EBRAICO CRISTIANA, CHE è L'UNICA RISORSA CULTURALE E SPIRITUALE CHE PUò OPPORSI CON INTELLIGENZA AL SATANISMO, SI! IL SISTEMA massonico S.p.A. Banca CENTRALE è il culto di satana! ] [ pubblicato in data 28 mag 2015. da eugenio benettazzo. GAYLAND. Quando ero adolescente e frequentavo le scuole superiori ricordo che nella mia classe mai venne emerso il sospetto che tra di noi compagni di classe vi fosse un omosessuale e nè tanto meno una lesbica. Ho avuto la sorte di frequentare i primi tre anni presso un liceo di città e successivamente gli altri due anni in un liceo di provincia. In tutte e tre le classi a cui sono stato assegnato, posso confermare quanto sopra, non mi risulta che ci fossero casi eclatanti di omosessualità per ambo i sessi. Ora non so se a distanza di 25 anni qualcuno di loro abbia fatto recentemente outing, tuttavia anche di questo non ho feedback positivo. In complesso stiamo parlando di circa 75/80 ragazzi adolescenti (tra maschi e femmine), suddivisi in tre classi di appartenenza di circa 25 alunni. Di certo se qualcuno lo fosse stato all’epoca se ne sarebbe ben guardato di annunciarlo agli altri con il megafono. Chi è nato all’inizio degli anni Settanta ricorderà maieuticamente come il fenomeno dell’omossessualità sia sempre stato trattato con molto distacco e riservatezza a causa dei luoghi comuni che all’epoca lo collegavano strettamente all’AIDS. Mi ricordo ancora che negli spogliatoi dei maschi durante l’ora di ginnastica si era soliti bighellonare con l’intento di deridere qualche compagno di classe con esternazioni poco prosaiche del tipo: Stai zitto culetto frocetto oppure stammi distante aprichiappe malato di Aids. Se qualcuno lo facesse oggi, rischierebbe forse qualche anno ai domiciliari per discriminazione oltre all’espulsione dalla scuola.
Non so se nello spogliatoi delle femmine il tono della conversazione degenerava alle volte in cotanto turpiloquio. Sta di fatto che in cinque anni di scuola superiore o quattro anni di università non mi è mai capitato di aver dovuto affrontare la diversa convenzionalità dell’attrazione sessuale tra esseri umani durante una lezione o per iniziativa di qualche docente. Allora l’unico riferimento che avevamo era quello di Freddie Mercury, morto di AIDS nel 1991 a fronte della sua conclamata omosessualità. Alcuni giorni fa mi sono imbattuto in una comitiva studentesca in aeroporto che si stavano dirigendo a Malta per un full immersion di lingua inglese, quanto ho avuto modo di vedere incidentalmente mi ha lasciato piuttosto colpito. Nella scolaresca vi erano due compagni di classe di sesso maschile che si scambiavano costantemente tenerezze piuttosto esplicite senza tanto nasconderlo agli occhi dei loro coetanei. Casualmente alcuni di loro si sono seduti in prossimità delle panchine di attesa in cui mi trovavo e mentre aspettavano l’imbarco dialogavano tra di loro sulle loro recenti conquiste o esperienze sessuali. Emerge dalla loro discussione che due loro compagne di classe, a detta di una ragazza all’interno di questo gruppo, avrebbero già avuto rapporto sessuali tanto etero quanto omosessuali, in particolar modo una di queste compagne di classe, che evidentemente non era presente, si sbizzarriva a passare da un boyfriend ad una girlfriend a seconda di come >>omississ<< (troppo volgare non lo posso scrivere).
Stando alle più autorevoli proiezioni demografiche, entro il 2040 almeno il 40% della popolazione mondiale sarà omosessuale (gay e lesbiche), in Italia al momento questa percentuale si attesta al 15%. Tuttavia il dato dovrebbe essere letto in termini di moda statistica e non di media statistica, questo significa che la percentuale di eterosessuali è lentamente, ma progressivamente, in discesa soprattutto nelle giovani generazioni. Effettivamente oggi anche una persona poco attenta nota la presenza di molti più persone (tanto maschi quanto femmine) attorno a lui dagli atteggiamenti e parvenze oggettivamente difficili da ricondurre al life style della popolazione eterosessuale. Il tema è ormai un must di ogni contenitore mediatico (radio, cinema, televisione, web), tanto che lo stesso governo italiano al pari di altri europei ha messo in gestazione la proposta di legge per l’istituzione delle nozze gay. In 25 anni qualcosa deve essere accaduto da aver mutato de facto la percezione del fenomeno e soprattutto il fenomeno stesso. Da questo punto di vista vi sono due letture interpretative una di natura fisiologica ed una di natura antropologica. La prima prova a spiegare l’aumento progressivo della popolazione omosessuale come side-effect delle alterazioni ormonali che connota tutta la filiera alimentare della carne per consumo umano (pensiamo agli allevamenti intensivi) che a cascata produce conseguenze sul sistema ormonale umano. Non che sia una novità vi sono fior di ricerche che supportano la bontà di questa ipotesi.
La seconda è stata abbozzata ancora da Charles Darwin nel 1859 con l’opera “Appunti sulla trasformazione delle specie” suffragata qualche anno dopo dal lavoro dell’economista e filosofo inglese, Herbert Spencer nel 1862, con il saggio denominato “Teoria della Popolazione”, richiamando entrambi la modalità di evoluzione del comportamento sociale attraverso la selezione naturale. Quest’ultima infatti si può manifestare nelle specie animali tanto per motivazioni genetiche che sessuali. Solitamente le specie molto intelligenti tendono a prediligere la via sessuale. In buona sostanza le specie animali che non hanno antagonisti concepiscono l’evoluzione sociale come una competizione in un ambiente in cui le risorse naturali non sono sostenibili nel lungo termine e pertanto al fine di proteggere la specie stessa (principio naturale di sopravvivenza) possono sviluppare comportamenti omosessuali al fine di ridimensionare il momentum demografico. Quando sono nato la popolazione mondiale era stimata a poco più di 4 miliardi di persone, quando ho iniziato l’università eravamo quasi 6 miliardi ed oggi siamo oltre i 7 miliardi e 318 milioni. Ogni cinque giorni la specie umana aumenta al netto delle morti di un milione di unità. L’evoluzione della nostra specie sta implementando dei freni naturali per impendire l’autodistruzione e la pressione che esercitiamo sugli altri ecosistemi. Non stupitevi pertanto se prima del 2050 verrà creata l’Authority per il Mantenimento della Popolazione Umana, visto che a quel punto il concepimento di nuove nascite rappresenterà una variabile economica da gestire al pari del PIL o dell’inflazione.
http://www.eugeniobenetazzo.com/momentum-demografico-comportamento-omosessuale/
Maometto la bestia di satana non è soltanto un pedofilo, ed è questo che rende inevitabile la distruzione della LEGA ARABA fondata sulla sharia ]  Quello degli abusi sessuali sui bambini è da tempo un problema "dilagante" in Afghanistan, soprattutto da parte dei comandanti della polizia, che dominano le zone rurali del Paese, scrive il Nyt. Ai "soldati americani e ai Marines è stato detto di non intervenire", spiega il giornale, che cita interviste e documenti legali.
    In particolare, un soldato ucciso nel 2012 aveva raccontato al padre questi episodi di violenza sessuale nella sua base e il padre gli aveva consigliato di denunciarli ai suoi superiori.     Tuttavia, ha proseguito il padre, secondo quanto riporta il New York Times, "mio figlio mi disse che i suoi ufficiali gli avevano detto di guardare dall'altra parte perché fa parte della loro cultura".
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come fa un Hitler sharia, a fare un accordo con un altro Hitler sharia, per realizzare una maomettana hitlerilandia in Gerusalemme? così, proprio nell'appartamento al piano di sotto, del nostro stesso condominio? ] NULLA è PIù FOLLE DEI NOSTRI POLITICI MASSONI I CAMERIERI DEI BANCHIERI! [ L'accordo finale tra le fazioni libiche su un governo di unità nazionale sarà annunciato nelle prossime 48 ore. Lo riferisce una fonte da Skhirat, in Marocco, dove l'Onu sta mediando il dialogo politico, al sito di informazione al Wasat. Il documento dovrebbe poi essere firmato dopo la Festa del Sacrificio (Eid al Adha) che finirà il 27 settembre. La comunità internazionale aveva auspicato che le parti raggiungessero l'accordo entro oggi.
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E QUALE SPERANZA ABBIAMO NOI DI SAPERE LA VERITà, SE è ERDOGAN CHE CONDUCE L'INCHIESTA? POI, LO SANNO TUTTI CHE TUTTI I TURCHI CHE COMMETTONO OMICIDI DI CRISTIANI, SONO TUTTI CITTADINI CON GRAVI PROBLEMI MENTALI SHARIA NATO TROIKA CIA MERKEL, PROPRIO COME è ANCHE LA MALATTIA DI ERDOGAN! ISTANBUL, 21 SET - Un cittadino siriano è stato arso vivo stanotte nell'incendio scoppiato su un bus a Tarsus, nella provincia meridionale turca di Mersin. Lo riferiscono media locali. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti l'autista dell'autobus ha accostato dopo che il motore del mezzo ha preso fuoco, evacuando rapidamente i passeggeri. Il siriano, che secondo alcune testimonianze stava dormendo, è rimasto dentro il bus avvolto dalle fiamme. Sull'episodio è stata aperta un'inchiesta.
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LA ARABIA SAUDITA SALAFITA NON TOLLERA CRISTIANI NEL SUO IMPERO CALIFFATO SULTANATO TURCO, INSIEME AI SUOI ALLEATI: I SACERDOTI DI SATANA BUSH 322 KERRY 666 ROTHSCHILD, anche lei: PRETENDE IL SUO TRIBUTO DI SANGUE INNOCENTE, QUOTIDIANAMENTE! 21 SETTEMBRE. E' salito ad almeno 54 morti il bilancio dell'attentato a Maiduguri, la capitale dello Stato nigeriano del Borno, avvenuto ieri con l'esplosione di almeno tre ordigni. Lo riferisce l'agenzia Nuova Cina. Altre 90 persone sono rimaste ferite. Le autorità sospettano si tratti di un nuovo sanguinoso attacco del gruppo estremista Boko Haram nel nordest del Paese.
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anche i cristiani in ARABIA SAUDITA vengono condannati a morte, perché sono tutti trafficanti di droga! 21 SETtembre. I SATANISTI MASSONI USA NON POTREBBERO AVERE UN ALLEATO NAZISTA PIù ELOQUENTE: MENTRE PORTANO PROPRIO LUI IN SIRIA (IL SAUDITA ED IL TURCO TERRORISTA GIORDANO) AD INSEGNARE LA DEMOCRAZIA! Un ragazzo di 21 anni, colpevole di aver partecipato ad una protesta contro il Regno di Riad quando era ancora minorenne, verrà decapitato in Arabia Saudita e il suo corpo sarà crocefisso ed esposto in pubblico. Lo riferiscono attivisti sauditi e l'Ong britannica Reprieve che si batte contro la pena di morte. Ali Mohammed al-Nimr, questo il nome del giovane, fu arrestato a 17 anni nel 2012 durante una manifestazione di sciiti a Qatif e fu accusato di far parte di un'organizzazione terroristica.
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SONO ALMENO UNA DOZZINA, tutte LE MALATTIE CHE SI DIFFONDONO non solo nel CALIFFATO SAUDITA OTTOMANO ISIS sharia, ma anche nei terroristi moderati al-Nursa sostenuti da USA, PERCHé, tutti loro si nutrono e MANGIANO CADAVERI IN MODO SISTEMATICO ED ORGANIZZATO! Decine di casi di colera in Iraq
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quella puttana di Tsipras  in Grecia ha spergiurato di nuovo su una Costituzione vilipesa e profanata dai massoni! Costituzione che non può prevedere la cessione della sovranità monetaria! Tsipras ha giurato di nuovo per Rothschild TROIKA MERKEL BILDENBERG, ed è di nuovo premier.
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il premier Netanyahu è una scheggia impazzita nel NWO che Bush 322 e Rothschild 666 faranno uccidere! .. e per sua sfortuna? lui non è immortale come Unius REI! TEL AVIV, 21 SET - Israele e Russia hanno concordato "un meccanismo" in grado di prevenire "conflitti" tra i due paesi in Siria. Lo ha detto il premier Netanyahu ai giornalisti israeliani secondo quanto annunciato dagli stessi via twitter. "Ho aggiornato gli Usa - ha aggiunto - prima del viaggio".
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secondo il diritto internazionale la Russia ora ha il diritto di intervenire nel conflitto! LA ARABIA SAUDITA HA ATTACCATO LA FEDERAZIONE RUSSA! 21 SET - L'ambasciata russa a Damasco e' stata colpita ieri mattina da un colpo di mortaio, che tuttavia non ha causato ne' morti ne' danni. Lo rende noto il ministero degli esteri di Mosca condannando l'attacco, attribuito a militanti anti governativi, e auspicando una "chiara presa di posizione da parte di tutti i membri della comunita' internazionale, include le parti regionali".
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GLI USA E UE , LORO DEVONO SMETTERE DI SUPPORTARE IL TERRORISMO SAUDITA NEL MONDO! 21 SET - Quattordici persone sono morte oggi in due attentati esplosivi a Baghdad, secondo fonti della sicurezza citate dall'agenzia Ap. Undici morti e 42 feriti è il bilancio dell'esplosione di un'autobomba vicino ad un mercato di verdure nel quartiere di Al Amin, nel Sud-Est della capitale. Altre 3 persone sono morte e 5 sono rimaste ferite da una bomba esplosa al lato di una strada nel distretto nord-orientale di Al Shaab.
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MA CHE COSA C'è DI STRANO IN TUTTO QUESTO? lo sanno tutti che nella iniziazione alla "teschio e ossa" Bush 322 Kerry, hanno messo le loro parti intime nel GENDER di Obama! QUì IL SATANISMO è UNA COSA SERIA! Del passato un pò debosciato di David Cameron quando era all'università già si sapeva. MA è STATA PUBBLICATA La biografia che imbarazza Cameron, spinelli e riti sessuali. Su droga e riti sessuali ai tempi confraternita Oxford.
http://www.dailymail.co.uk/news/article-3242494/Revenge-PM-s-snub-billionaire-funded-Tories-years-sparked-explosive-political-book-decade.html



https://www.youtube.com/user/HELL322GEENNA NWO Satana 666 GMOS DATAGATE AI, AGENDA TALMUD FARISEI 322 TESCHIO E OSSA HALLOWEEN - io ho deciso di farti del male! CHI ME LO PUò IMPEDIRE? CHI MI PUò AFFRONTARE? NON C'è NESSUNO CHE PUò LIBERARTI DALLE MIE MANI!
https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion

COME SI CHIAMA IL DEMONE INFERNALE, CHE, SI è INSEDIATO, NELLA PIRAMIDE ISLAMICA: LEGA ARABA SHARIAH CALIFFATO MONDIALE JIHAD? SI CHIAMA Abd Allah bin Abd al-Aziz Al Saud, Re dell'Arabia Saudita Abdullah? TU SEI UN CRIMINALE INQUIETANTE! SYNNEK1, oggi, 187AudioHostem, ex-Direttore di youtube, che può sentire i movimenti del mio intestino, e vedere quello che io faccio al buio nella mia camera da letto, ecc... lui mi disse, più volte: "vieni con noi!" ok! io oggi, avrei potuto essere miliardario, ecc..., ecc... ma, come Gesù rifiutò Satana nel deserto che gli disse: "inginocchiati a me, e io ti faccio diventare il padrone del mondo!" poi, così anche io ho fatto, come Gesù, io non mi sono messo insieme con loro 666, per uccidere te, così, come tu ti sei messo con loro 666, per uccidere me!
INFATTI, TU COMPRI DA ROTHSCHILD IL SATANISTA FARISEO USURAIO, TUTTO IL TUO DENARO AD INTERESSE!
E TI SEI FATTO AMICO DEI SATANISTI BUSH 322 LAVEY KERRY, aNCHE!
E POI, HAI FINANZIATO E PROGETTATO LA GALASSIA JIHADISTA, ANCHE,
 ti rimprovera lo Spirito Santo!
allora, Cada contro di te, allora, tutto il male che, tu hai voluto fare, (insieme ai satanisti anglo-americani: Bildenberg Merkel Mogherini), contro, tutto il genere umano!
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in quanto deprivati e devitalizzati schiavi: del sistema massonico, di Rothschild il fariseo usuraio, noi non siamo in grado di accogliere nessuno, men che meno, persone di religione islamica! ]
Secondo i Media Angela Merkel non nega l'uscita della Gran Bretagna dalla UE.
Il Cancelliere tedesco Angela Merkel in una conversazione con il Primo Ministro britannico David Cameron non nega l'uscita della Gran Bretagna dalla Unione Europea a causa delle differenze in materia di immigrati provenienti dall'UE, scrive la rivista Der Spiegel.
La Merkel ha respinto la proposta del Primo Ministro di introdurre quote sui migranti non qualificati, sottolineando che l'obbligo di cambiare le regole sulla libera circolazione sono a un "punto di non ritorno." The Guardian osserva che Downing Street non ha negato sia avvenuta questa conversazione. Lo scorso fine settimana Cameron aveva abbandonato il progetto di introdurre quote e stava valutando se espellere gli immigrati provenienti dall'UE qualora non possano provvedere a se stessi entro 3 mesi dopo l'arrivo in Gran Bretagna.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_11_03/Secondo-i-Media-Angela-Merkel-non-nega-luscita-della-Gran-Bretagna-dalla-UE-9984/
se, non SI TRATTASSE DI UNO SPIETATO ATTO DI GENOCIDIO E NAZISMO? POI, QUESTO ARTICOLO NON SAREBBE COSì GROTTESCO E CRIMINALE!
MOSCA, 3 NOV - La Russia torna a insistere affinché l'Ucraina metta fine all'operazione militare nel sud-est contro i miliziani separatisti appoggiati dal Cremlino. Lo fa sapere l'agenzia Tass citando il vice ministro degli Esteri russo Grigori Karasin, secondo cui i leader ribelli eletti ieri nelle controverse elezioni delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk "hanno autorità sufficiente per stabilire un dialogo ampio e duraturo" con il governo di Kiev.
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/11/03/russia-kiev-smetta-di-combattere_ea51fbf8-60d1-43be-b18e-914615683a06.html
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tutti parlano di pace, inutilmente, da 66 anni.. ma, nessuno, ha, fino ad ora, potuto mettere un fondamento stabile, solido duraturo, perenne: alla pace! ALLORA, BISOGNA AFFERMARE, CHE, C'è CHI NON VUOLE OTTENERE LA PACE.. PERCHé, SI HANNO MIRE IMPERIALISTICHE DI CONQUISTA DEL MONDO!
I CRIMINALI CHE, HANNO INIZIATO PER PRIMA, questo muro contro muro?
SONO STATI I SATANISTI MASSONI ROTHSCHILD 322 BUSH, che vogliono con la NATO dominare il mondo...
 e certamente, loro Bildenberg Farisei vogliono: molto meno bene ad Israele, della stessa LEGA ARABA: che, a sua volta ha anch'essa un progetto imperialistico shariah, per sgozzare il genere umano!
MA, IO CREDO CHE IL MIO PROGETTO, PUò AVERE SUCCESSO: con l'aiuto di DIO, e che, possiamo distruggere questo Fondo Monetario Internazionale: Banca Mondiale, di satana SPA: che è la forza di questo satanico NWO.
contrariamente, presto, voi vedrete, almeno, 5miliardi di morti...
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/11/03/incontro-segreto-netanyahu-abdallah_075c4be7-ca57-48ff-a6c6-c6f1f19e8d0e.html

come i farisei giudeo massoni 322 BUSH, bildenberg rothschild merkel troika, modernismo ecclesiastico, relativismo ideologia gender, evoluzionismo dogmatico: hanno distrutto la civiltà umanistica ebraico-cristiana! il dio marduk sopravvanza nel mondo degli uomini, contro, il dio jhwh, di 110 lunghezze, ad uno.. presto la radiosa era di satana, potrà essere goduta da tutti.. buoni halloween demoni a tutti!
Questo è il canto del cigno di Israele!
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la omosessualizzazione della società, per una nuova distruzione sodomitica del genere umano! Non credo, che, gay a livello individuale e a livello corporativo siano colpevoli di qualcosa, se, non si sono resi conto, di essere stati strumentalizzati dai poteri forti, e dai poteri occulti: la usurocrazia rothschild, per distruggere il genere umano!
Giustamente, i gay sono persone dalla emotività ferita, per gli insulti, ESCLUSIONI, INGIUSTIZIE, a cui sono stati sottoposti.. ma, loro non devono sospettare che quando noi combattiamo la ideologia imperialistica regime GENDER, noi abbiamo un disprezzo nei loro confronti.. perché questa è la verità: "noi non possiamo salvare il genere umano senza di loro!" SE, QUESTA: INTESA ACCORDO SOCIALE: NON VERRà RAGGIUNTO? PRESTO, VERRà MAOMETTO, MOLTO PRESTO E TAGLIERà LA TESTA A TUTTI!
LA STRATEGIA DEI FARISEI è SEMINARE ODIO TRA OGNI DIVERSITà E TRA OGNI DIVERSO LIVELLO... MA, NOI POTREMO SALVARE IL GENERE UMANO SOLTANTO, ATTRAVERSO, L'AMORE: LA FRATELLANZA UNIVERSALE E METAFISICA DI UNIUS REI
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Zemmour e la rabbia anti-élite, di Stefano Montefiori

Il premier socialista Manuel Valls lo detesta e lo cita più volte come minaccia alla convivenza civile ma questo non fa che accrescere la fascinazione di tanti francesi per Éric Zemmour, 56enne editorialista del Figaro, ubiquo polemista radiotelevisivo e autore di Le suicide français (Albin Michel), un saggio di 500 pagine sui «quarant'anni che hanno distrutto la Francia». Contro l'eredità del maggio 68, il femminismo, l'immigrazione, l'Europa e le nozze gay, Zemmour ha scritto un libro pieno di rimpianto per l'epoca d'oro (secondo lui) in cui gli uomini sapevano imporre la loro autorità di padri e mariti e la Francia non era «invasa dai musulmani salafisti». Soprattutto, «Il suicidio francese» è da due settimane primo in classifica, si avvia a raggiungere il mezzo milione di copie vendute e a battere il record del bestseller anti-Hollande di Valérie Trierweiler.

Che cosa ci dice della società francese un successo simile? Se lo aspettava?
«Da un punto di vista personale è un'immensa soddisfazione, ovviamente. Per la struttura mi sono ispirato al libro di un italiano, Patria 1978-2008 di Enrico Deaglio: non l'ho letto, ma ho preso da lì l'idea di mescolare la cultura popolare e il saggio politico. Mi aspettavo di creare dibattito, ma non di vendere così tanto. Questo successo è un plebiscito politico, ideologico. La gente mi ferma per strada e mi dice che finalmente qualcuno esprime la loro sofferenza. Il popolo francese non si rassegna a vedere la Francia morire sotto i suoi occhi».

Il suo libro è una specie di manifesto reazionario e populista.
«Ma io lo rivendico, il populismo. Apparentemente la facciata resiste, Parigi è sempre bella e le ragazze fanno ancora girare la testa, ma sotto la superficie tutto è marcio. Il populismo è il rifiuto di rinunciare alla nostra maniera di vivere».

E chi sarebbe responsabile di questo attentato alla vecchia Francia?
«Le Monde ha scritto che il mio è un libro complottista. Ma io non denuncio un complotto, critico un'evoluzione della società imposta dalle élite francesi. Negli ultimi quarant'anni queste élite hanno agito secondo le tre D: derisione, decostruzione, distruzione della Francia, in nome dei grandi ideali, ovvero l'Europa, l'apertura al mondo, il progresso».

La modernità, la globalizzazione, l'immigrazione, riguardano tutti, non solo i francesi.
«È vero, ma solo in Francia c'è un simile odio di sé veicolato dalle élite. Non fanno che ripeterci che non siamo abbastanza tedeschi, o americani, o svedesi. Tutti i modelli sono buoni, tranne il nostro. Poi, in Italia non c'è Stato forte, la società è abituata a difendersi. Noi ci sentiamo traditi dallo Stato. Siamo il Paese con la prima comunità musulmana d'Europa».

Ma le élite che lei denuncia difendono la laicità, per esempio. La Francia è uno dei pochi Paesi dove il burqa, e pure il velo nelle scuole, sono vietati.
«Ma sono residui, insufficienti, di un sistema ormai finito. Il modello francese era l'assimilazione, ossia "tutti possono essere francesi se fanno lo sforzo di essere francesi". I miei antenati erano berberi di religione ebraica, non erano certo i galli, ma io oggi dico che i miei antenati sono i galli. Tutto questo non esiste più. I musulmani hanno un loro codice civile, è il Corano. Vivono tra di loro, nelle periferie. I francesi sono stati costretti ad andarsene».

Lei allora che cosa suggerisce? Deportare cinque milioni di musulmani francesi?
«Lo so, è irrealista, ma la storia è sorprendente. Chi avrebbe detto nel 1940 che un milione di pieds-noirs vent'anni dopo, avrebbero lasciato l'Algeria per rientrare in Francia? O che dopo la guerra 5 o 6 milioni di tedeschi avrebbero lasciato l'Europa centro-orientale dove vivevano da secoli?».

Parla di esodi provocati da tragedie immense.
«Io penso che stiamo andando verso il caos. Questa situazione di popolo nel popolo, di musulmani dentro i francesi, ci porterà al caos e alla guerra civile. Milioni di persone vivono qui, in Francia, e non vogliono vivere alla francese».

Ma che significa vivere alla francese?
«Significa dare ai figli nomi francesi, essere monogami, vestirsi alla francese, mangiare alla francese, formaggio per esempio. Scherzare nei caffé, fare la corte alle ragazze. Amare la storia di Francia, sentirsi i depositari di questa storia e volerla continuare, sto citando Ernest Renan».

Se la prende con una supposta ideologia cosmopolita e totalitaria ma lei, Éric Zemmour, è sempre in tv.
«Io dico le cose che la maggior parte dei francesi pensano, da cui il successo clamoroso del mio libro. Contro di me però c'è l'ideologia dominante delle élite, ormai screditate, che provano a imporre alla società quel che è corretto pensare: il mariage pour tous il femminismo, l'Europa, la globalizzazione, l'immigrazione vista come una ricchezza. Ma il popolo non la pensa così».

Lei punta a fare l'ideologo del Front National?
«No, su certi temi siamo lontani, il Front National per esempio non si è schierato abbastanza contro il matrimonio degli omosessuali, e da un punto di vista sociale ormai è troppo a sinistra. Ma io non mi pongo sul terreno dei partiti, la mia dimensione è quella delle idee. Conduco una guerra culturale, come direbbe Gramsci».

@Stef_Montefiori
http://lacittanuova.milano.corriere.it/2014/10/31/zemmour-e-la-rabbia-anti-elite/
01.11 | 17:28 skybullitt
Finalmente una voce diversa dalla solita ideologia filo-immigrazionista e globalista di questo blog.
In fondo lo sappiamo che per sopravvivere su una testata giornalistica bisogna dire anche ciò che la gente vuole sentire e non solo ciò che le elite screditate, come le chiama Zemmour, propagandano.
La stragrande maggioranza dei cittadini europei la pensa come Zemmour, o darete loro voce oppure andremo incontro a nuovi disastri sociali.
La storiapurtroppo si ripete.
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Éric Zemmour
From Wikipedia, the free encyclopedia
Éric Zemmour
Eric Zemmour.jpg
Éric Zemmour at the Comédie du livre in Montpellier, France (June 1, 2008)
Born     August 31, 1958 (age 56)
Montreuil, France
Occupation     essayist, journalist (Le Figaro)
Nationality     French
Alma mater     Institut d'Études Politiques de Paris
Subject     Politics, Immigration, Colonialism, Feminism
Notable works     Le premier sexe
Petit frère
Mélancolie française
Spouse     Mylène Chichportich

Éric Zemmour (born August 31, 1958) is a French writer and political journalist, born in Montreuil, Seine-Saint-Denis. Until 2009, he was a reporter for Le Figaro and has since had a column in Figaro Magazine. He has also appeared as a television personality on the shows On n'est pas couché on France 2 between 2006 and 2011, Ça se dispute on i>TÉLÉ since 2003, and Z comme Zemmour on RTL since January 2010. Starting September 2011, he has hosted Zemmour et Naulleau, a weekly evening talk show on Paris Première, together with Éric Naulleau.[1] His antiliberal and radical positions as well as the numerous controversies he has been involved in, are notorious in France.
Early life

Éric Zemmour was born in Montreuil (today in Seine-Saint-Denis) on August 31, 1958, to an Algerian Jewish[2][3] family that came to Metropolitan France during the Algerian War.[4] He identifies as a Jew of Berber origin,[5] and above all as a French Jew. He grew up in Drancy and later in the Paris district of Château Rouge.[6] The son of Roger Zemmour, a paramedic, and his wife Lucette, a housewife,[6] he has said he admires his mother and grandmother: his father was often absent, and he was actually raised by women "who taught [him] to be a man."[7]
Political journalist

Zemmour, who graduated from the Institut d'études politiques de Paris, twice failed to gain admission to the École nationale d'administration.[8] He began his career in 1986 at Le Quotidien de Paris, under the leadership of Philippe Tesson, as a journalist at the politics desk. After the newspaper went out of business in 1994, he became an editorialist at Info-Matin, where he stayed one year. He then joined the editorship of Le Figaro in 1996 as a political journalist. Zemmour was also a freelance journalist for Marianne in 1997 and for Valeurs actuelles in 1999.[9] In 2009, he moved from Le Figaro to Figaro Magazine, where he has since written a weekly column. He is also a political columnist at Le Spectacle du Monde. Despite his failure to gain admission to the École nationale d'administration, his status as a political journalist allowed him to be a member of the admissions committee of the school in 2006.[10]
Writer and essayist

Zemmour has written biographies of Édouard Balladur (Balladur, immobile à grands pas, or "Balladur, Rapidly Motionless") and Jacques Chirac (L'Homme qui ne s'aimait pas, or "The Man Who Did Not Like Himself") along with political essays. Notably, in 2006 he published Le Premier sexe, a book on what he considers to be the feminization of society. He worked on the screenplay for the film Dans la peau de Jacques Chirac by Michel Royer and Karl Zéro, although the latter stated that that Zemmour's writing saw limited use.[11] In March 2010, with Mélancolie française (which won the Prix du livre incorrect), he revisits the history of France.[12]
Television and radio personality

Since September 2003, he has participated every week on the show Ça se dispute on the 24-hour news channel i>Télé opposite Nicolas Domenach (Christophe Barbier until 2006). He also appeared on Vendredi pétantes on Canal+ until June 2006. Starting September 2006, he rejoined France 2 to participate on the show On n'est pas couché, hosted by Laurent Ruquier, accompanied by Michel Polac and then Éric Naulleau, where they were responsible for presenting honest criticism of films, books, albums, etc. During the show, their exchanges with cultural figures sometimes ended in clashes. On May 27, 2011, Laurent Ruquier announced in Le Parisien that he was replacing Éric Zemmour and Éric Naulleau with new contributors for the next season of On n'est pas couché.[13] Éric Zemmour was also a participant on the show L'Hebdo as an editorialist on Tempo, a channel for the overseas departments and territories; he was accompanied by, among others, Dominique Wolton. Finally, he was on the cable network Histoire on the show Le grand débat, hosted by Michel Field.[14] Since January 4, 2010, he has presented a short piece on RTL entitled Z comme Zemmour every Monday and Friday, during which he analyzes the news.[15] From September 2011, he has hosted Zemmour et Naulleau with Éric Naulleau, a weekly evening talk show on Paris Première.[16]
Conflicts with his opponents

The subjects Zemmour addresses as well as the positions he defends have earned him a number of opponents. According to an article by François Dufay, La fronde des intellos (The Revolt of the Intellectuals), in the June 2002 edition of Le Point, Jean-Marie Le Pen reportedly said that "[the] only three journalists who behave properly with respect to [him]" are Élisabeth Lévy, Éric Zemmour, and Serge Moati.[17] Zemmour noted during an interview: "I think he meant that with an ironic wink: it refers to his famous declaration fifteen years ago that caused such a scandal when he criticized Elkabbach, Levaï, who were all Jewish, and you'll note that the three who he noted treat him well are also all Jewish... And he knows that quite well, and everyone knows that quite well."[18]

On March 25, 2009, he filed a complaint against the French rapper Youssoupha for "criminal threats and public abuse" after the uploading of the song Because of saying it in which Zemmour was attacked ad hominem: "Because of judging our faces, people know, that talking heads often demonize the ghetto-dwellers, each time it blows up they say it's us, I put a price on the head of the one who silences this asshole Éric Zemmour."[19]

The rapper had clarified in a previous interview in the newspaper Le Parisien that he was not advocating silencing Zemmour by force, but rather by argument: "Silencing, it means putting him in his place.. The words don't refer to murder, or aggression, or injuries... I did not want to either have him killed or to deprive him of his freedom of expression. Silencing, it means to put him in his place, to expose him to his own contradictions."[20] The album was finally released on October 12, 2009, with an expurgated version of the controversial track in which Zemmour's name is scrambled out.

On October 26, 2011, Zemmour won his suit against the rapper and the Director General of EMI Music France, Valérie Queinnec.[21]
Overview of political positions
Anti-neoliberalism

In the political views that he regularly expresses on television[22] and in his editorials in Le Figaro, Éric Zemmour situates himself considerably on the Right of the political spectrum, though he also claims not to vote according to right-wing or left-wing politics.[23][24] He declares himself to be of the Gaullist or Bonapartist tradition[24][25][26] while acknowledging the relevance of Marxist analyses, particularly concerning the sources of profit in capitalism, including immigration. According to him, capitalism destroys traditional structures like the family in order to impose the rule of the market, an upheaval that has been particularly notable since the events of May 1968.

He takes a conservative stance on social issues, and is also resolutely anti-liberal on economic issues. He thus identifies himself as a reactionary, in opposition to a society that deconstructs social order, in particular the family and traditions, in the service of a false goal: liberating the individual who in reality finds himself isolated and reduced to the sole status of a consumer. He presents reaction as subversive, in light of the fact that progressives, today dominant in the fields of culture and media, cannot claim to criticize the established order since they themselves constitute this order and fix its norms.[27]

Economically anti-liberal, his disapproval of free trade drives him to oppose European federalism[28] and the European Union, which he considers to be clearly in favor of the free movement of goods and in deep conflict with the French social model. According to him, because of the European Union, the left, like the right, cannot help but apply "the same economic policy, social liberalism or liberal socialism"[29] because, in the words of Philippe Séguin, "right and left are retailers of the same wholesaler, Europe."[30]
Humanitarian intervention and the doctrine of human rights

Éric Zemmour often expresses opinions that he describes as "anti-human-rights-doctrine", thus bringing himself in opposition to some politicians (Bernard Kouchner), writers (Bernard-Henri Lévy), and organizations advocating the right to humanitarian intervention, which he considers to be a form of neocolonialism.[31]
Immigration, the notion of race, and anti-racism
Immigration and assimilation

A member of the French assimilationist tradition, Éric Zemmour strongly opposes immigration and the current model of integrating immigrants which he considers to be too lenient[32] in comparison to its predecessors. In November 2008, he gave an interview to the monthly Le Choc du mois where he compared immigration to a "demographic tsunami"[33] He has also come out in favor of the Thierry Mariani amendment, which would require genetic tests in order to qualify for family reunification.[34] On numerous occasions he has declared that he is in favor of assimilation, even if he himself considers it "neurotic." In particular, he expresses a nostalgia for the era of his youth, the 1960s, when there was a cultural unity.

All his recurring views on the theme of immigration, as well as his virulent attacks against certain organizations (DAL and SOS Racisme in particular) are regularly the subject of controversy.
Comments on race

Éric Zemmour declared on Arte on November 13, 2008—while he was on the show Paris/Berlin: the debate [35] hosted by Isabelle Giordano—that blacks and whites belonged to two different races and that this difference was discernable by skin color, without ranking them hierarchically. He asserted that Melanesians and Antilleans belonged to the same race. "If there is no such thing as race, there is no such thing as intermixing." He continued, "The sacralization of race during the Nazi period and earlier has been followed by the negation of race. And to me, they're both equally ridiculous."

The philosopher Vincent Cespedes, who was on the show, exercised his right of reply by writing up a response on the website of Arte[36] and responded to the "Zemmourists" on his blog.[37] Following a number of controversies on the Internet as a result of his comments, Zemmour also published a reply in the weekly Vendredi.[38]

Faced with the general outcry caused by the views expressed by Éric Zemmour during the show, the deputy manager of programs for the Arte channel explained on Télérama: "I did not think he would express himself in such a clumsy way! Our channel, of course, is not associated with Zemmour's views... we'll ask him the question before we invite him again!"[39]

On another occasion, Zemmour lamented that the "white proletariat" is "helpless before the 'ostentatious virility of their black and Arab competitors seducing numerous young white women.'"[40]
Anti-racism

Zemmour says he would like to put on trial the anti-racism of the 1980s,[41] which he considers, along with feminism, to be a "bien-pensant cause" derived from the "milieu of French and Western pseudo-elites" that the people will not follow in the least.[4] He says that it was especially after having "read Pierre-André Taguieff," known for his positions and work on the Nouvelle droite and anti-racism that he "understood that anti-racist progressivism was the successor of communism, with the same totalitarian methods developed by the Comintern during the 1930s."[42] According to him, anti-racism is a tactic initiated by François Mitterrand to make people forget the Left's turn to economic liberalism in 1983. Anti-racism would be an ideology implemented by former leftists who had had to give up their illusions. With immigrants, these people had found a kind of alternative revolutionary people.[4]
Proceedings for racial defamation and conviction for provocation to racial discrimination

The International League against Racism and Anti-Semitism (LICRA) decided to launch legal proceedings against Éric Zemmour for his views after the March 6, 2010, broadcast of Salut les Terriens presented by Thierry Ardisson, where he promoted his book Mélancolie française. He declared during the show that: "French people with an immigrant background were profiled because most traffickers are blacks and Arabs... it's a fact."[43] The same day, he assrted on France Ô that employers "had the right to refuse Arabs or Blacks.".[44] The Club Averroes[45] and the MRAP submitted the case to the conseil supérieur de l'audiovisuel[46][47] after the legal proceedings brought by LICRA. Éric Zemmour was supported by several people, including the founder of Reporters Without Borders and journalist Robert Ménard.[48]

On March 23, 2010, he wrote a letter to LICRA[49] explaining his views. In this letter he noted particularly the views of Christian Delorme before a parliamentary commission of the French Senate.[50] He also cited the book L'Islam dans les prisons by Farhad Khosrokhavar, who confirmed the figure of 70 or 80% of "Muslims in prison" estimated in a survey commissioned by the Ministry of Justice. The editorship of L'Express noted that Farhad Khosrokhavar estimated the number of Muslim prisoners in certain prisons close to so-called sensitive districts as between 50% and 80% and that there were no official national statistics on the subject.[51]

MRAP deplored the fact that ethnic origins (and not social situation) were being compared with the rate of criminality, and that all persons who shared the same ethnic origins were being exposed to suspicions of being potential criminals, and that it was their common origin which was being presented as "criminogenic." MRAP thus decided to take the issue before the courts because according to it "by linking the misdeeds of these persons to their ethnic origins—and not to the process of social marginalization, the concentration of poverty in certain areas, to what some in fact call a 'ghettoization'—the journalist injured a group of persons defined by their ethnic origins.[52]

Benoist Hurel, Assistant General Secretary of the Syndicat de la magistrature, accused the views of Éric Zemmour of being "stigmatizing" and "proto-racist", denouncing the link between skin color and criminality as "not corresponding to reality."[53] On the other hand, the senior judge Philippe Bilger supported the views of the journalist and asserted concerning traffickers that "many of them are blacks and Arabs."[54][55] (which resulted in the summoning of Philippe Bilger by the Attorney General of Paris, François Falletti.)

On March 30, 2010, Éric Zemmour was ordered by SOS Racisme to appear in court on June 29, 2010, where he "will have to answer for the crimes of racial defamation and incitement to racial hatred.[56] Despite his summons before the Seventeenth Criminal Court of the Superior Court on this day, the trial was postponed to the 11th, 13th, and 14th of January 2011 due to the proliferation of civil action filings, among which were a number of anti-racist organizations.[57] Moreover, these views and the trial were given international scope by an article devoted to them and to Zemmour in The New York Times in February 2011.[58] During the trial, Zemmour received testimony in his favor from the journalist Robert Ménard, his fellow columnist Éric Naulleau, the writer Denis Tillinac, the politician Claude Goasguen and the essayist Xavier Raufer.

On February 18, 2011, the Seventeenth Criminal Court of Paris sentenced Éric Zemmour to a suspended fine of €2,000 for the views expressed on France Ô, the fine being divided between two judgments equally: the first judgment concerning the proceedings brought by SOS Racisme, LICRA, and the MRAP and a second judgment concerning those brought by UEJF and J'accuse. The court concluded that the polemicist had justified an unlawful discriminatory practice—discrimination in hiring—in presenting it as legitimate. On the other hand, he was released from the proceedings for racial defamation for the views presented on the show Salut les Terriens, which were judged "shocking" but not "defamatory."

Moreover, in addition to the fine, the first judgment sentenced him to pay €1,000 in damages and interest and €2,000 in legal costs to each of the three organizations (totalling €9,000) and the second sentenced him to pay one euro to each of the civil parties and €750 in legal costs (totalling €1,502).[44][59]

On March 2, 2011, invited by Hervé Novelli[60] and given an ovation by the members of parliament from the UMP[61] at the national convention of The Reformers, Éric Zemmour suggested doing away with the laws on racial discrimination, the memorial laws, prosecutions by anti-racist organizations and subsidies to them in a speech to the UMP members of parliament.[62]

On March 5, 2011, some voices were raised against Zemmour and called for Rémy Pflimlin, the CEO of France Télévisions, to suspend Zemmour's collaboration with France 2.[63] The President of SOS Racisme, Dominique Sopo, wrote him a letter and demanded sanctions,[64] after which it was the turn of the General Confederation of Labor[65] to demand a reaction from Pfimlin.
Anti-feminism and "gay ideology"

In Le Premier sexe,[66] he claims the existence of the "devirilization" of society during the 20th century and asserts that women and homosexuals have been used as a reserve army to satisfy modern capitalism's need for consumers.[67] He accuses feminists of being demagogues and verging into political correctness in denying or rejecting the history of French society and psychological work of Freud: "I note only that Freud is vehemently rejected today by all the bien-pensants, feminists, and other activists for same-sex parents, etc."[68] He believes that man is by nature a sexual predator who uses violence.[69] In a parallel to this definition of virility as sexual predation, he believes that certain eras defined the role of women better than others.[70]

He believes the "gay ideology" to be one of the main means used to invite "man to become a woman like the others," to adopt the behavior of women.[25] In his book Petit Frère, a character ponders the place to be given to homosexual individuals: "In every traditional society, founded on shame and secrecy, respect for life, and the fear of death, "gays" would have been stigmatized and isolated, like the lepers of old." The author does not fail, afterwards, to explain that these are the views of characters in a novel.

In a column in Le Monde, Caroline Fourest claimed that Zemmour's views on feminism and the "gay ideology" "were worthy of the Club de l'Horloge.".[71]
Publications
Non-fiction

 1995: Balladur, immobile à grands pas, Grasset ISBN 978-2-246-48971-9
 1998: Le Livre noir de la droite, Grasset et Fasquelle ISBN 978-2-246-56251-1
 1998: Le Coup d'État des juges, Grasset et Fasquelle ISBN 978-2-246-52551-6
 1998: Une certaine idée de la France, collectif, France-Empire ISBN 978-2-7048-0872-4
 2000: Les Rats de garde, en collaboration avec Patrick Poivre d'Arvor, Stock ISBN 978-2-234-05217-8
 2002: L'Homme qui ne s'aimait pas, Balland ISBN 978-2-7158-1408-0
 2006: Le Premier Sexe, Denoël, ISBN 978-2-207-25744-9 – republished J'ai lu, 2009
 2010: Mélancolie française, Fayard /Denoël ISBN 978-2-213-65450-8 – republished Le Livre de poche, 2011.
 2011: Z comme Zemmour, Le Cherche midi ISBN 978-2-7491-1865-9
 2012: Le Bûcher des vaniteux, Albin Michel ISBN 9782226240248
 2013: Le Bûcher des vaniteux 2, Albin Michel ISBN 9782226245410
 2014: Le Suicide français, Albin Michel ISBN 9782226254757
Novels
 1999: Le Dandy rouge, Plon ISBN 978-2-259-19058-9
 2004: L'Autre, Denoël ISBN 978-2-207-25496-7
 2008: Petit Frère, Denoël ISBN 978-2-207-25668-8 – republished. J'ai lu, 2009
Prizes
 Prix de la Liberté d'expression 2010 (Enquête & Débat)
 Prix du livre incorrect 2010
 Prix Richelieu 2011 (Association de Défense de la langue française)
In fiction
In the alternate history novel by Frédéric Deslauriers (2011), Les Deux-Cents jours de Marine Le Pen, in which Marine Le Pen wins the 2012 French presidential election, Éric Zemmour becomes minister of Culture and Communication.[72]
Books on Éric Zemmour
 Chems-Eddine Hafiz, De quoi Zemmour est devenu le nom, Éditions du Moment, Paris, 2010, 128Template:Nb p. ISBN 978-2-35417-107-0
 Mohamed Sifaoui, Éric Zemmour, une supercherie française, Armand Colin, Paris, 2010, 251Template:Nb p. ISBN 978-2-200-25559-6
External links
 Blog collecting videos of Zemmour's media appearances
 Selection of videos of Zemmour
 New York Times, French Provocateur Enters Battle Over Comments
Notes and references
 (French) Zemmour et Naulleau: les snipers du PAF à l'antenne le 23 septembre
 (French) Les Grandes Gueules, January 7, 2008, video: "I come from North Africa. My ancestors were Berber Jews... They lived with the Arabs for 1,000 years."
 According to the January 7, 2008, Grande Geules program, published on the blog of Grandes Geules, Éric Zemmour was invited at 1 pm to present his book Petit Frère
 (French) Nicolet, Laurent (July 14, 2008), Entretien Éric Zemmour, Migros Magazine
 (French) Éric Zemmour: "I am not asking for the francization of surnames", Article in L'Express by Laurent Martinet, published on March 11, 2010: "I was born in Montreuil in Seine-Saint-Denis. I am therefore not an immigrant.. and my parents were French. But my origins are indeed Berber and my name does indeed mean 'olive' in Berber."
 (French) Monnier, Vincent (February 7, 2008), Éric Zemmour: passé recomposé, Le Nouvel Observateur
 (French) Klein, Klara (June 10, 2006), Le mâle être, Le Soir
 (French) Mpome, Suzanne, Interview d'Éric Zemmour (seconde partie)
 Who's Who in France
 (French) Éléments d'information sur les membres du jury 2006
 (French) L'infime regret de Karl Zéro, interview with Carlos Gomez, published on April 8, 2008, in Journal de Dimanche
 (French) Talk with the author by Christophe Dickès, Éric Zemmour: Mélancolie française ou l'idéal romain dans notre Histoire, on Canalacademie.com, uploaded March 18, 2010.
 (French) "Ruquier: " Pourquoi je me sépare de Naulleau et Zemmour "". leparisien.fr. May 27, 2011.
 (French) "Le grand débat". http://www.histoire.fr. 2009.
 (French)Aurelie Demarcy (January 4, 2012). "Eric Zemmour: " Je ne suis pas un provocateur "". toutelatele.
 (French) "Zemmour et Naulleau: les snipers du PAF à l'antenne le 23 septembre". premiere.fr. August 30, 2011.
 (French) Dufay, François (June 7, 2002), La fronde des intellos, Le Point
 (French) Le Bohec, Jacques (2004). L'Harmattan, ed. L'implication des journalistes dans le phénomène Le Pen. p. 103. ISBN 978-2-7475-7020-6.
 (French) April 21, 2009, edition of Le Monde
 (French) Interview with the singer Youssoupha in Le Parisien on March 21, 2009
 (French)"E.Zemmour fait condamner un rappeur". Le Figao.fr. October 26, 2011. Retrieved August 9, 2013.
 Notably Ça se dispute and On n'est pas couché.
 On n'est pas couché on September 8, 2007.
 Éric Zemmour answer questions online on L'Express
 Interview with Éric Zemmour by Nicky Depasse on Nostalgie Belgique on June 17, 2007.
 Jean Sévillia, « Zemmour. Feu sur les idées reçues », Le Figaro, February 26, 2010
 (French) Zemmour, Éric (October 12, 2007), Immigration: le réel interdit, Le Monde.
 Recurring themes on Ça se dispute and in his editorials in Le Figaro, and set forth in particular during his interview with François Bayrou in On n'est pas couché on December 1, 2007.
 Ça se dispute, i>Télé, September 2007
 Interview with François Bayrou on the TV show On n'est pas couché on December 1, 2007.
 (French) Zemmour, Éric (November 11, 2007), Nicolas Sarkozy ou le soixante-huitard malgré lui, Le Figaro
 Fabrice Madouas, « Éric Zemmour: "La droite a perdu ses repères" », Valeurs actuelles, March 25, 2010.
 Interview in Le Choc du mois no. 27, November 2008.
 Ripostes, France 5, September 23, 2007.
 Paris/Berlin: le débat, transcript of the November 13, 2008, show.
 (French) Response of Vincent Cespedes
 (French) Vincent Cespedes répond aux zemmouristes, December 7, 2008.
 (French) Polémique sur les races: Zemmour répond aux internautes.
 Thierry Leclère, « Affaire Zemmour: Arte sort enfin du silence », in Télérama no. 3076, December 18, 2008 [1].
 Cypel, Sylvain. "Deciphering the Quenelle." New York Times. 23 January 2014. 23 January 2014.
 Interview with Éric Zemmour by Monique Atlan on the show "Quelle étagère...", January 14, 2008
 Éric Zemmour, Immigration: le réel interdit, Le Monde, October 12, 2007.
 La LICRA va poursuivre en justice Éric Zemmour, March 16, 2010, on lemonde.fr
 Eric Zemmour condamné pour provocation à la discrimination raciale
 AFP, « Respects veut voir Zemmour en banlieue »,Le Figaro, March 12, 2010
 AFP, «Zemmour: le MRAP en appelle au CSA », Le Figaro, March 9, 2010.
 AFP, « Propos d'Éric Zemmour: le CSA saisi », Le Figaro, March 11, 2010.
 « Robert Ménard défend Eric Zemmour dans l'émission « C' à dire » sur France 5 », Novopress.info, March 29, 2010.
 lettre à la LICRA
 AgoraVox Et si l'affaire Zemmour faisait réfléchir?
 Eric Zemmour: "Je ne demande pas la francisation des noms" – L'EXPRESS
 MRAP
 Affaire Zemmour-Bilger: "des propos aberrants" on the website of TF1.
 Philippe Bilger, « Éric Zemmour ou le trublion officiel », March 17, 2010
 « Un haut-magistrat défend les propos controversés de Zemmour », leParisien.fr, 24 mars 2010.
 Éric Zemmour assigné le 29 juin par SOS Racisme, leparisien.fr
 « Le procès Zemmour renvoyé au mois de janvier » on the website FranceAntilles.fr
 French Provocateur Enters Battle Over Comments in The New York Times on February 11, 2011.
 (French) Eric Zemmour condamné pour provocation à la discrimination raciale, 20 minutes.fr, February 18, 2011
 L'invitation de Zemmour à un débat de l'UMP indigne SOS Racisme
 Eric Zemmour ovationné par les élus UMP
 Zemmour expose sa liberté d'expression à l'UMP
 Rémy Pflimlin ne désavoue pas Éric Zemmour.
 SOS racisme attends des sanctions contre Zemmour
 Lettre ouverte de la CGT
 (French) Vincent Cespedes (2006), Mais pourquoi est-elle si méchante?, Compte-rendu du philosophe, retrieved August 25, 2008
 (French) Laure Joanin (2006), Interview de Eric Zemmour, Actualite du Livre.
 (French) Cali Rise (April 6, 2006), Interview Éric Zemmour, Impudique Magazine
 Le Premier sexe, pp. 32 et 33.
 Le Premier sexe, p. 67.
 Caroline Fourest, « Les petits calculs d'Eric Zemmour », Le Monde, March 26, 2010.
 Frédéric Deslauriers, Les Deux-Cents jours de Marine Le Pen, Plon, 2011, pages 20–21.

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Éric Zemmour (Montreuil, 31 agosto 1958) è un saggista e giornalista francese.
Dal 1996 lavora per il quotidiano Le Figaro.
È anche un autore critico della femminilizzazione della società, tesi esposta nel libro Le Premier sexe, pubblicato in Italia col titolo L'uomo maschio per le Edizioni Piemme.
Indice.
 1 Pensieri chiave
 1.1 L'uomo maschio
 2 Opere
 3 Altri progetti
Pensieri chiave
L'uomo maschio
Nel libro "L'uomo maschio", Zemmour parla della "castrazione" degli uomini voluta dalla società degli ultimi 10-20 anni. Accusa femministe, donne e anche gli uomini di cavalcare il politicamente corretto, sopprimendo le vere pulsioni maschili, dimenticando la storia della Francia ed i lavori di Freud.
Crede che l'ideologia "gay" abbia preso piede anche come intermediario per scardinare la situazione e convincere "l'uomo a diventare una femmina come le altre".
Sempre come prova della "femminiliazzazione" cita la visibile proliferazione del ricorso all'estetica maschile.
Ad esempio cita il concetto di "coppia" come concetto esclusivamente femminile, estraneo alla vera natura dell'uomo a cui è stato imposto ed al quale ormai anche l'uomo crede.
« L'essere umano è molto primitivo. Abbiamo un cervello arcaico, rettile. Dobbiamo tenerne conto. A volerlo negare, creiamo generazioni di impotenti, di omosessuali e di divorziati. »
(Zemmour a Radio Courtoisie, 26/3/2010)
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 Éric Zemmour nació el 31 de agosto de 1958 en Montreuil-sous-Bois (Seine-Saint-Denis, Francia). Es un periodista político francés, vinculado hoy al diario Le Figaro.
Índice
 1 Vida
 2 Posiciones políticas
 2.1 Asimilación e islamismo
 2.2 Intervención militar en Libia
 2.3 Bodas gay
 2.4 Antifeminismo
 3 Obras
 3.1 Ensayos
 3.2 Novela
 4 Referencias
Vida
Hijo de judíos franceses de Argelia, sus padres se instalan en la metrópolis francesa tras la guerra de independencia de Argelia. Nacerá en la ciudad de Montreuil colindante con París, está casado con Mylène Chichportich. Tras obtener su diploma del Instituto de Estudios Políticos de París, intentó ingresar en la Escuela Nacional de Administración. Por aquel entonces empezó a colaborar en el periódico francés Le Quotidien de Paris, el cual estaba bajo la dirección de su fundador, Philippe Tesson. Cuando este periódico desaparece en el año 1994, se convierte en editor en InfoMatin (1994 -95). Asimismo contribuía en el Globe Hebdo, un poco antes de vincularse al diario Le Figaro en 1996 como periodista político. Desde Septiembre 2011 anima un programa semanal llamado Zemmour et Naulleau.
Es también el autor de los retratos de Jacques Chirac y Édouard Balladur y de ensayos políticos. En 2006 publicó Le Premier Sexe (El primer sexo).
De septiembre 2006 a junio 2011, aparece en el talk show de Laurent Ruquier, On n'est pas couché "No estamos acostado"del cual será expulsado tras una polémica que crea su intervención en un debate televisivo.1
Posiciones políticas
Eric Zemmour es un ferviente opositor del neoliberalismo europeo,2 también se declara soberanista3 y en contra del derecho de injerencia. Seran sus posicionamientos sociales los que más controversia crearán. Está contra la emigración no controlada y contra el derecho a casarse de los homosexuales. Se define a si mismo como reaccionario y en la derecha del expectro político, si bien considera que derecha e izquierda tienen una misma política económica.
Asimilación e islamismo.
Se posiciona por un mayor control de la emigración, y totalmente opueto al modelo anglosajón multiculturalista. Para Zemmour, los migrantes, deben adquirir los usos y costumbres del país en que se instalan.4 En la misma línea de ideas, se opone al uso en el espacio público, de símbolos de apartenencia religiosa. Considera que el islamismo está rompiendo los valores republicanos.
Intervención militar en Libia
Consideró la intervención en Libia como una intervención neocolonial. Parafraseó al ex-ministro de asuntos exteriores francés Roland Dumas, argumentando que "nunca se ha visto los países pobres, intervenir en los asuntos de los países ricos".
Bodas gay
A la llegada de los socialistas al poder en 2012, se leva a las cortes francesas el proyecto de ley que instauraba el derech de boda para los homosexuales. El proyecto de ley creó una enorme conmoción en la sociedad, el periodista estuvo del lado de los opositores.5 En la misma línea denuncia la teoría del género y su conversión en dogma en la educación francesa.
Antifeminismo
Éric Zemmour es el autor de un libro crítico con el feminismo imperante titulado Le Premier Sexe, donde declara que algunas corrientes feministas actuales quieren castrar a los hombres y defiende un modelo masculino que no se pliegue a los postulados de un movimiento que lo desprecia sistemáticamente, acusando al feminismo de tener consecuencias nefastas para la sociedad. Acusa a aquellos hombres que están en contra de lo que propugna (como Francis Huster) de hacer demagogia y de negar la historia de la sociedad francesa o los trabajos sobre la psicología de Sigmund Freud. Por el contrario, recibió buenas críticas por el coraje de sus opiniones por parte de algunos, como Franz-Olivier Giesbert.
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Éric Zemmour (* 31. August 1958 in Montreuil-sous-Bois bei Paris) ist ein französischer Journalist und Autor jüdisch-algerischer Herkunft. Er arbeitet als Redakteur bei der Zeitung Le Figaro.
Inhaltsverzeichnis
 1 Leben
 2 Privat
 3 Publikationen
 4 Weblinks
 5 Einzelnachweise
Leben
Éric Zemmour wurde in Montreuil-sous-Bois als Sohn von Roger und Lucette Zemmour geboren. Nach dem Abschluss am Institut d'études politiques de Paris unternahm Zemmour zwei erfolglose Versuche, an der École nationale d'administration aufgenommen zu werden. Er arbeitete dann beim Le Quotidien de Paris. Später kam er zu Info-Matin und schrieb für Globe Hebdo, ein wöchentliches Nachrichtenmagazin. 1996 wurde er politischer Kolumnist bei Le Figaro. Zemmour schrieb außerdem Biografien von Jacques Chirac und Édouard Balladur und einige politische Essays.
Zemmour sorgte mit Äußerungen über arabische und schwarze Einwanderer vor allem in Frankreich für Aufsehen.[1] Im Februar 2011 wurde er in Paris wegen Aufstachelung zum Rassenhass zu einer Geldstrafe verurteilt. Anders als oft berichtet war der Grund dafür nicht seine Bemerkung, Einwanderer würden häufiger von der Polizei kontrolliert, weil die „Mehrheit der Drogendealer Schwarzer oder Araber" seien.[2] Am selben Tag hatte er im Sender France Ô erklärt, seiner Meinung nach hätten Arbeitgeber „das Recht, Araber oder Schwarze abzulehnen", was nach Meinung des Gerichts „eine illegale diskriminatorische Praxis rechtfertigt".[3]
Privat
Eric Zemmour ist mit Mylène Chichportich verheiratet und hat zwei Söhne und eine Tochter.
 la omosessualizzazione della società, per una nuova distruzione sodomitica del genere umano! Non credo che gay a livello individuale e a livello corporativo siano colpevoli di qualcosa, se, non si sono resi conto di essere stati strumentalizzati dai poteri forti e dai poteri occulti: la usurocrazia rothschild, per distruggere il genere umano!
Giustamente, i gay sono persone dalla emotività ferita, per gli insulti, ESCLUSIONI, INGIUSTIZIE, a cui sono stati sottoposti.. ma, loro non devono sospettare che quando noi combattiamo la ideologia imperialistica rgime GENDER, noi abbiamo un disprezzo nei loro confronti.. perché questa è la verità: "noi non possiamo salvare il genere umano senza di loro!" SE, QUESTA: INTESA ACCORDO SOCIALE: NON VERRà RAGGIUNTO? PRESTO, VERRà MAOMETTO, MOLTO PRESTO E TAGLIERà LA TESTA A TUTTI!
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